Sostieni a Distanza
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AFNonlus ha attivi 100 interventi in 50 Paesi del mondo, nei quali sono inseriti minori in stato di denutrizione e spesso con problemi di salute. I relativi percorsi di sostegno si realizzano in centri dotati di ambulatori, asili‐nido, scuole per l’infanzia, dopo‐scuola per l’adolescenza, atélier di lavoro per le mamme, offrendo ai beneficiari concrete opportunità di sviluppo e di autopromozione, in vista di una loro completa autonomia. Si provvede anche a corsi di alfabetizzazione per adulti, rafforzando nei genitori la stabilità .

Con appositi programmi alimentari si provvede al recupero in caso di denutrizione e ad un’adeguata alimentazione dei bambini con almeno un pasto al giorno presso il centro‐servizi e la consegna alle famiglie di ceste di alimentazione basica. Nei percorsi formativi, oltre alle regolari lezioni scolastiche, si tengono corsi di sostegno e di avviamento professionale, si offrono materiali didattici e divise scolastiche. Per la salute, sia dei bambini che delle loro famiglie, si effettuano visite mediche, distribuzione di medicinali, visite specialistiche, sussidi

Sostenere un bambino a distanza vuol dire per lui uscire dalla trappola della povertà e divenire capitale umano indispensabile allo sviluppo del suo Paese. Per il sostenitore è un gesto di apertura che collega persone e mondi completamente diversi.

Linee Guida

1.QUANTO COSTA SOSTENERE UN MINORE?

Per avviare un Sostegno a Distanza  occorre l’importo minimo  annuale  Euro 336,00, che può essere versato  in una soluzione unica, quote semestrali di Euro 168, trimestrali da Euro 84 o mensili da Euro 28.

2.QUANTO DURA UN SAD?

L’obiettivo è assicurare il sostegno fino alla completa autonomia, ma l’impegno minimo richiesto per garantire stabilità e continuità è di almeno 3 anni, trascorso il quale se si ritiene di non poter più proseguire, è possibile recedere inviando una lettera, una e-mail o chiamando i nostri uffici. Nel momento in cui il minore affidato esce dal  programma per raggiungimento della completa autonomia o per cause contingenti al progetto, sarà nostra cura proporre la documentazione di un nuovo sostegno (procedura di Sostituzione) che il sostenitore potrà accettare o rifiutare contattandoci nei modi previsti (telefono, fax, e-mail, lettera).

3. COME VIENE UTILIZZATO IL CONTRIBUTO?

Tutti i contributi ricevuti vengono registrati in un database e due volte all’anno (in novembre e maggio) vengono inviati relativamente alla destinazione indicata, con bonifico bancario, ai diversi progetti. AFNonlus trattiene per le spese organizzative il 10% dei contributi ricevuti. Il restante 90% viene gestito dai referenti in loco per garantire ad ogni singolo minore inserito nel programma SAD,  l’alimentazione, l’istruzione e le cure mediche necessarie ad una vita dignitosa, nel rispetto del diritto all’infanzia.

4. CORRISPONDENZA

Il referente del progetto gestisce le comunicazioni tra il minore e il sostenitore che non possono avvenire direttamente per salvaguardare la privacy di entrambe le parti. La corrispondenza indirizzata al minore va spedita per e-mail o per posta direttamente al referente, utilizzando i contatti indicati sulla scheda del minore che si riceve al momento dell’assegnazione. In tutti i progetti AFNonlus si può comunicare in Italiano ad eccezione dell’ India e della Lituania dove si può scrivere solo in inglese. Tutte le lettere verranno tradotte nella lingua locale dai referenti del progetto. Qualora le notizie pervenute dal progetto si ritengono insufficienti o inadeguate, preghiamo di contattare il nostro ufficio per verificare insieme i motivi e prendere eventuali iniziative.

5. VISITE NEI PROGETTI

Il sostenitore può fare visita al minore e alla comunità in cui è inserito previo accordo con il referente che opera sul posto per valutarne insieme l’opportunità e l’eventuale tempistica del viaggio. Mentre i minori non possono venire in Italia  in quanto esistono reali problemi di tipo legale sia per uscire dal paese d’origine sia per l’ingresso in Italia. Inoltre conosciamo il disagio del rientro in una realtà molto dura, dopo un soggiorno in Italia, pieno di attenzioni e a contatto con un contesto sociale diverso.

6. SPEDIZIONE PACCHI DONO

AFN non spedisce pacchi dono per conto dei sostenitori perché frequentemente non arrivano a destinazione o richiedono un costo elevato per lo sdoganamento. Qualora si volesse fare un regalo, si può inviare il corrispettivo in denaro utilizzando le stesse modalità con cui si effettuano i versamenti per il sostegno, indicando nella causale l’intenzione specifica che verrà segnalata al referente del progetto.

Come Sostenerci

SAD – Sostegno a Distanza di un minore:  Euro 336,00 annuali

SAD di un progetto: Euro 200,00 annuali

Donazioni: contributi una tantum a favore dell’infanzia svantaggiata o altre iniziative di AFNonlus

5×1000: nella dichiarazione dei redditi metti la tua firma e inserisci il codice fiscale 920 1212 0587

 

I versamenti vanno intestati a:

AFN – Azione per famiglie Nuove onlus

Via Isonzo 64

00046 Grottaferrata RM

 

Banca Prossima

IT55K0335901600100000001060

Cod. Bic – Swift: BCITITMX

Bancoposta

Codice IBAN IT47X0760103200000048075873

Swift / Bic BPPIITRRXXX

Conto corrente postale

48075873

Pagamenti online

Carta di credito o PayPal, vai sul sito https://sostegno.famiglienuove.org/SAD_SOSTENITORI/

 

Le diverse causali da utilizzare per versamenti ad AFN sono:

• Nuovo SOSTEGNO A DISTANZA (con eventuale indicazione dell’area geografica preferita)

• Rinnovo SOSTEGNO A DISTANZA  (riportare il codice personale  ricevuto con la lettera di assegnazione)

• Donazione con una finalità specifica (indicare il progetto o l’ appelli di AFN scelto o in generale scrivere “famiglie o infanzia svantaggiata”)

• Donazione liberale (verrà utilizzata da AFN secondo necessità)

 

INDICAZIONI PER AVVIO NUOVO SOSTEGNO

1. Si può scegliere di sostenere un minore o un progetto

2. Si può indicare la preferenza per il paese, il progetto e/o il sesso del minore.  Tale scelta va riportata nella causale a disposizione nel modulo di versamento. Importante scrivere la prima volta: “NUOVO SAD+preferenza” Se non ci fosse disponibilità per una delle richieste effettuate, verrà fornita una spiegazione e una nuova proposta.

3. I nostri referenti sul posto, provvederanno ad inviare aggiornamenti sull’andamento del progetto e notizie del minore ogni anno in occasione del Natale. Se non si riceve corrispondenza entro il mese di febbraio, è opportuno contattare la sede centrale AFNonlus per verificarne il motivo. Verrà inviata una seconda lettera di aggiornamento generale da parte della referente del progetto tra marzo e giugno di ogni anno.

4. SI PREGA DI INVIARE COPIA DEL PRIMO VERSAMENTO EFFETTUATO via e-mail (sad@afnonlus.org) o via fax (+39 06 94 54 88 63)

 (la parola “scheda adesione” è linkabile e rimanda ad un format che allego che si compila, si stampa, si firma e si manda per fax o e-mail-per ora non possiamo fare procedura online-da studiare bene)

 

BENEFICI FISCALI

L’ Art. 14 D.L. 14/3/2005 n. 35 – L. 14/5/2005 n.80 riconosce dal 17/3/2005 per offerte alle ONLUS la

deducibilità fino al 10% del reddito complessivo dichiarato e con il limite massimo di Euro 70.000 annui.

I benefici fiscali sono applicabili anche a donazioni provenienti da altri paesi europei, secondo le norme previste nei singoli paesi.

Per poter usufruire della deducibilità (nella dichiarazione dei redditi dell’anno di versamento) conservare le ricevute delle donazioni. Tuttavia AFNonlus invia a marzo di ogni anno la Dichiarazione di Ricevimento di Contributo (DRC) in allegato alla rivista semestrale Spazio Famiglia.

La DRC è anche scaricabile dall’area riservata.

Ricordiamo che la ricevuta di versamento è determinante ai fini della deducibilità del contributo, mentre la DRC rilasciata dalla nostra associazione è di solo supporto.

Ricordiamo che quanto recuperato può diventare prezioso se reinvestito in solidarietà.

FAQ

I due termini vogliono indicare la stessa cosa.

Poiché però non si tratta di una vera e propria adozione, è più corretto parlare di ‘sostegno a distanza’.
I progetti di sviluppo promossi da AFNonlus sono rivolti a bambini che solitamente hanno una famiglia, ma che per le gravi difficoltà socio-economiche dei loro Paesi, sono carenti di alimentazione, scolarizzazione e cure sanitarie. Alcuni progetti sostengono case-famiglia per bambini strappati dalla strada o famiglie adottive locali di bambini a rischio.
Per cercare di rispondere alle effettive necessità del posto, prima di aprire un nuovo progetto i nostri volontari svolgono uno studio di fattibilità in collaborazione con la popolazione locale. In genere è in questa fase che si determina il numero iniziale dei bambini beneficiari. Il loro inserimento nel programma avviene secondo priorità determinate dalla situazione socio-economica delle loro famiglie. Successivamente, se le risorse umane ed economiche lo consentono, il numero dei destinatari può aumentare
Si effettua un primo versamento postale o bancario dove si specifica che si tratta di un nuovo sostegno a distanza, si indica l’area geografica dove si desidera orientarlo e/o il sesso del minore. Sarà tenuto conto delle richieste salvo urgenti emergenze in altre aree o momentanea mancanza di minori nell’area prescelta.
Il coordinamento generale dei progetti è curata dall’ufficio del Sostegno a Distanza di AFNonlus, sito in Grottaferrata RM, mentre in loco ci sono dei collaboratori, fortemente motivati e opportunamente formati nelle dinamiche dello sviluppo e della sussidiarietà, che seguono il bambino e la sua famiglia.
Secondo le più favorevoli disposizioni di legge, le donazioni alle Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo dichiarato, con il limite massimo di 70mila Euro. Conservate le ricevute dei versamenti per poter usufruire dei benefici fiscali previsti. A supporto della vostra ricevuta, AFN nel mese di marzo dell’anno successivo a quello del versamento, invierà una Dichiarazione di Ricevimento di Contributo (DRC) comprensiva di tutti gli importi versati nell’anno di riferimento.

Vi incoraggiamo a recuperare sempre queste somme, anche se vi sembrano esigue: vi faciliteranno il reperimento della quota per l’anno successivo. Oppure, se ritenete, potrete reinvestirle in solidarietà aggiungendole alla quota base per il finanziamento delle attività dei nostri progetti per l’infanzia. O rispondere ai nostri “appelli dal mondo”.
Entro trenta/quaranta giorni dalla data del primo versamento, l’ufficio SAD invia sia la scheda del progetto in cui è inserito il minore che la scheda con i primi dati e una foto del minore assegnato. Ad ogni sostenitore viene abbinato un numero di codice personale, da indicare nella causale dei successivi versamenti e nell’eventuale corrispondenza.

Tra novembre e febbraio di ogni anno i referenti locali provvederanno all’invio di notizie e foto aggiornate del minore e del progetto in cui è inserito.

Verrà inviata anche una lettera di aggiornamento generale sull’andamento del progetto tra giugno e agosto di ogni anno.

La periodica corrispondenza dai progetti costituisce implicita conferma del buon fine dei versamenti.
I contributi inviati per ogni singolo progetto vengono trasferiti sul posto con periodicità semestrale mediante bonifico bancario. I soldi arrivano al bambino attraverso i centri sociali dove si attua il progetto, “trasformati” in servizi erogati dal centro stesso (per i minori: programmi di scolarizzazione, prevenzione sanitaria e integrazione alimentare, corsi professionali; per le famiglie: corsi di alfabetizzazione, igiene, formazione alla vita famigliare; costituzione di comitati di genitori per il dialogo con le istituzioni locali, miglioramenti ambientali e abitativi, micro-credito).

In alcuni casi, specie dove ancora non è stato possibile istituire un centro-servizi, l’aiuto va direttamente alle famiglie, le quali sono seguite da vicino dai nostri collaboratori locali nella forma dell’accompagnamento e del counselling.
Una prima, ordinaria, possibilità di controllo sono le periodiche informazioni inviate dai referenti locali dei progetti, di cui la maggior parte sono appartenenti al Movimento dei Focolari (Ente Morale e Movimento Ecclesiale, presente in 182 nazioni).

Tutte le nostre operazioni amministrativo-contabili, sono svolte in ottemperanza alle normative italiane vigenti e sono soggette ai controlli da parte delle autorità competenti.
Ogni sostenitore ha facoltà di recarsi negli uffici del SAD di AFNonlus a Grottaferrata (Roma) per visionare la documentazione sul ricevimento e trasferimento del denaro, la corrispondenza con i referenti locali dei progetti ed i loro rendiconti contabili annuali. Inoltre è sempre possibile e gradito che i donatori si rechino sul posto per verificare di persona i risultati dei progetti in termini di sviluppo e autopromozione delle persone (i minori e le loro famiglie).
Alla scadenza della copertura del versamento precedente occorre effettuare un nuovo versamento tramite posta o banca, citando il n° di codice personale. Per motivi economico-organizzativi evitiamo di mandare ai sostenitori l’avviso di scadenza con i moduli di versamento prestampato. Questi ultimi basta richiederli ‘in bianco’ a qualsiasi ufficio postale.
In alcuni Paesi la connessione internet spesso viene sospesa anche per lunghi periodi e i referenti locali sono impossibilitati a rispondere alle e-mail che arrivano dai sostenitori;

Per il grande lavoro che i referenti locali quotidianamente devono svolgere coi bambini e le loro famiglie;

Perché molti dei referenti locali hanno già un lavoro e svolgono quello del SAD solo nei ritagli di tempo, durante il week end o anche durante le loro ferie e quindi il tempo da dedicare alle risposte dei sostenitori è marginale rispetto alle priorità che l’attività del SAD richiedono quotidianamente.
Generalmente il bambino è a conoscenza dell’aiuto che riceve e da chi lo riceve, ma talvolta però, per i bambini a cui si dà l’aiuto attraverso la famiglia e che non usufruiscono perciò dell’esperienza di socializzazione del centro-servizi, il sapere che i genitori non sono in grado di provvedere alle loro necessità potrebbe creare disagio. Quindi nell’obiettivo di far crescere il bambino nella massima stima dei suoi genitori, lasciamo che siano loro stessi a decidere se e come dirglielo.
Perseguire il bene del bambino. Ciò avviene attraverso programmi di sviluppo con i quali viene data al minore la possibilità di adeguata alimentazione, inserimento in programmi educativi e professionali, cure e prevenzione sanitaria, permanendo nella propria famiglia naturale, a contatto con le proprie radici culturali. Il nostro tipo di intervento, pur nell’attenzione al singolo bambino e alla sua famiglia, prevede di raggiungere i bambini dell’intero quartiere (favela, baraccopoli, villaggio, ecc.), mediante progetti globali, a cui partecipano spesso anche i genitori. Così alla crescita del bambino si armonizza quella della sua famiglia e dell’intero villaggio, senza esclusioni o privilegi. Mettere in condizione la famiglia di provvedere al mantenimento dei propri figli, significa, di fatto, fare anche prevenzione all’abbandono minorile.
Sì. Ciò è molto gradito sia dal bambino che dalle loro famiglie, nell’ottica della reciprocità e nella gratuità dell’amore. La corrispondenza va indirizzata al responsabile locale del progetto.
Il sostegno a distanza è una rete con tre nodi principali: il bambino e la sua famiglia, il sostenitore, l’équipe che opera in loco. Parte integrante dell’azione è la comunicazione fra questi tre soggetti.

E’ uno scambio prezioso che dà modo di ‘incontrarsi’ con povertà e bisogni a volte sconosciuti. Ma non solo. Spesso nel corso del tempo si scopre che i nostri beneficiari non sono soltanto persone portatrici di bisogni, ma che a loro volta sono in grado di ‘dare’ la ricchezza della loro cultura, la loro profonda umanità.
In linea di massima sì.

Talvolta però può succedere che la famiglia del bambino, trasferitasi in città attratta dal miraggio di una vita migliore, improvvisamente decida di tornare nel suo villaggio di origine. Nei limiti del possibile si cerca di rintracciarla e di dare continuità al sostegno, ma non sempre è possibile. Allora viene proposto al sostenitore di aiutare un altro bambino.
I primi a dispiacersi di queste possibili situazioni sono proprio i nostri referenti, che vedono vanificato il loro tentativo di promozione. Noi crediamo, tuttavia, che queste circostanze costituiscano una ulteriore prova della necessità di interventi umanitari in Paesi emergenti e quindi del sostegno a distanza.
E’ un tipo di intervento che presuppone la durata di almeno tre anni. Nella prassi, però, continuano per diversi anni arrivando anche, in molti casi, alla maggiore età del ragazzo o alla sua possibile autonomia. Qualora non vi fosse più necessità dell’aiuto economico, il referente locale del progetto avverte il sostenitore il quale, in genere, accetta di devolvere il sostegno ad un altro minore del medesimo o di un nuovo progetto. Nel momento in cui si intende sospendere i versamenti, preghiamo il sostenitore di darne tempestiva comunicazione, per permettere di assegnare il bambino ad un altro richiedente e garantire così al bambino la continuità del sostegno.
Sull’ammontare dei contributi viene trattenuto il 9%. Serve per coprire i costi di affitto e gestione degli uffici (attrezzature, rimborso spese volontari, telefono, posta, cancelleria, materiale informativo-pubblicitario, bonifici nei vari paesi del mondo, viaggi interni dei volontari, ecc.).
Ciò può verificarsi sia perché non tutti i referenti locali dei progetti conoscono l’italiano, sia perché alcuni di essi operano in condizioni così impegnative da non consentire loro di tradurre la corrispondenza in partenza. Chiediamo la massima comprensione e collaborazione da parte dei sostenitori, che preghiamo di rivolgersi a qualche proprio conoscente che conosce l’inglese.
Perché con gli anni abbiamo appurato che spedire dall’Italia è maggiore garanzia dell’arrivo a destinazione della corrispondenza stessa. Si assicura comunque che tutta la posta è preparata nella nazione del progetto.
E’ certamente possibile, anzi gradito. E’ un’esperienza che accade spesso, soprattutto nei progetti in aree relativamente vicine, o prossime a mete turistiche. Tuttavia è sempre necessario accordarsi preventivamente con il referente locale per vagliare le singole situazioni e per evitare possibili malintesi con i genitori dei bambini.
E’ sconsigliabile. Sia perché l’espatrio anche temporaneo dei minori necessita di pratiche molto complesse e di un accompagnatore maggiorenne. Sia perchè l’impatto con la nostra società consumistica è stato causa di disagio per il bambino, creandogli difficoltà anche nel suo reinserimento a casa. Diverso è se il bambino necessitasse di cure mediche o chirurgiche non possibili nel suo Paese. Allora non solo è consigliabile ma è doveroso farlo venire anche se non è facile ottenere i relativi permessi di ingresso in Italia.

Abbiamo già fatto esperienze molto positive in questo senso, ma vanno concertate bene con il referente locale e la Segreteria Internazionale.
E’ sconsigliabile. In molti Paesi l’invio di pacchi postali comporta difficoltà doganali e costi molto alti. Talvolta, l’arrivo di un pacco per un bambino ha involontariamente creato discriminazioni con altri bambini del progetto.
No, perché l’invio di denaro nella corrispondenza è vietato, e le sanzioni ricadono sulle organizzazioni che promuovono i progetti. Inoltre, in molti stati la posta in arrivo dall’Occidente è soggetta a controlli indesiderati e a furti. Se si vuole inviare un aiuto extra, lo si può fare utilizzando la stessa modalità di versamento della quota annuale, specificandone la destinazione nella casuale.

Schede informative dei progetti SAD

Asia

America

 

  • AL01-ALGERIA: IL PROGETTO SI E’ CHIUSO IN MAGGIO 2017
  • 4CODA: COSTA D’AVORIO: AL MOMENTO NON SI ACCETTANO NUOVI SOSTEGNI
  • 4SASO: SUDAFRICA: AL MOMENTO NON SI ACCETTANO NUOVI SOSTEGNI
  • 4ZAAE: CONGO: AL MOMENTO NON SI ACCETTANO NUOVI SOSTEGNI
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