A fianco della popolazione siriana

Da Aleppo Maria do Céu Costa, in occasione del Collegamento CH a Rocca di Papa il 24 febbraio 2018, riferisce sulla attuale situazione in Siria: «Cerchiamo di essere sempre in [...]

Da Aleppo Maria do Céu Costa, in occasione del Collegamento CH a Rocca di Papa il 24 febbraio 2018, riferisce sulla attuale situazione in Siria:

«Cerchiamo di essere sempre in contatto per sostenere e condividere la vita con le persone della comunità dei Focolari delle varie regioni in Siria,  – racconta Maria do Cèu – soprattutto con quelli di Damasco, dove la situazione veramente è tanto peggiorata. La gente vive sotto una pioggia di mortai che cadono dappertutto. Sono stanchi su questa croce di violenza, hanno paura, vivono senza sapere cosa accadrà il momento dopo. Tanti lavori e scuole sono chiuse per evitare gli spostamenti nelle strade che aumenterebbero il numero delle vittime. La pressione è molto grande. Comunque la vita va avanti. Le persone della comunità sono tanto grate per i messaggi di preghiera e di unità che arrivano e che li fanno sentire nel cuore di tanti. A Damasco hanno intensificato la preghiera del time-out invitando tutti a fare lo stesso. Anche l’invito del Papa a tutti gli uomini delle varie religioni e quelli di buona volontà a fare un giorno di digiuno e di preghiera per la Pace ha toccato molti. Ringraziamo anche tutti voi, e continuiamo a credere e  pregare».

Interviene al collegamento CH anche Stefano Comazzi,  presidente di AMU – Azione per un Mondo Unito -, che dal 2012 con AFN sta offrendo aiuto e assistenza alla popolazione siriana, attraverso le comunità del Movimento dei Focolari. Stefano è stato qualche settimana fa proprio in Siria a visitare i progetti e le comunità con cui lavoriamo.

«Ho trovato un Paese martoriato, ma vivo. – racconta Stefano Comazzi –   Ho conosciuto Mustafà e sua moglie Denise. Mostafà è musulmano, sua moglie Denise è cristiana, e la figlia Naya. Al precipitare della crisi sono stati minacciati di morte ed hanno dovuto velocemente abbandonare la loro casa, che è stata poi attaccata. Lavoravano in un laboratorio dove facevano infrastrutture e decorazioni secondo il più squisito stile arabo. Tutto questo è andato distrutto. Siamo tornati nella loro casa e abbiamo visto che cosa è rimasto, c’era un silenzio surreale, eppure nonostante questo, con alcuni commenti rispettosi, abbiamo visto ciò che c’era. Loro oggi stanno mettendo a disposizione la loro arte, le loro capacità per insegnare a bambini e a ragazzi sfollati, attraverso la bellezza e la cultura, a vincere la morte e l’odio. Questo potrà poi dare a questi ragazzi anche una possibilità di lavoro quando si tratterà di ricostruire il Paese.  Jalal è un volontario che lavorava nel mercato di Aleppo, uno dei più antichi al mondo. Aveva un suo negozio di tessuti, siamo tornati con lui e abbiamo visto anche il modo trasognato, certamente carico di sofferenza, con cui toccava alcuni scampoli di tessuti o prendeva in mano un registro di un vecchio negozio, che era rimasto lì. Jalal oggi collabora con questa piccola squadra che gestisce i progetti dell’AMU in SIRIALe necessità sono molte: per esempio moltissime delle scuole sono rimaste senza professori perché sono fuggiti all’estero. Le classi sono sovraffollate, per cui le nostre comunità hanno iniziato delle attività di doposcuola, così da generare un clima di amore e di rispetto per aiutare i bambini a superare le sofferenze della guerra. Ci sono anche molte attività per sostenere le famiglie, soprattutto per quello che riguarda la salute che è diventata un problema molto serio per la Siria. Tutte queste attività sono nelle varie città: Aleppo, Hama, Homs, Kafarbo, Damasco. Negli ultimi anni noi abbiamo raccolto circa 940.000 euro, con questi siamo riusciti a finanziare diverse attività. Abbiamo notato negli ultimi tempi che i contributi economici un po’ sono diminuiti, questo forse perché della Siria si parla poco, a parte questi ultimi giorni. Però le sofferenze della popolazione continuano, i bisogni sono molti, e noi abbiamo purtroppo dovuto un po’ ridurre queste attività venendo meno i contributi. Però vogliamo essere costantemente a fianco della popolazione siriana!  Grazie  per quello che avete fatto fino ad oggi e per quello che potremo continuare a fare insieme in futuro!»

 

Per continuare a sostenere le azioni per la popolazione siriana  

CAUSALE: Emergenza Siria

Azione per un Mondo Unito ONLUS (AMU) Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN)
IBAN: IT16 G050 1803 2000 0000 0120 434

presso Banca Popolare Etica

IBAN: IT55 K033 5901 6001 0000 0001 060

presso Banca Prossima

Codice SWIFT/BIC: CCRTIT2184D Codice SWIFT/BIC: BCITITMX

 

I contributi versati sui due conti correnti con questa causale verranno gestiti congiuntamente da AMU e AFN.
Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.
I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus, fino al 10% del reddito e con il limite di € 70.000,00 annuali, ad esclusione delle donazioni effettuate in contanti.

 

Per approfondire:  “Dalla Siria alla Siria”

http://www.focolare.org/news/2018/02/14/dalla-siria-alla-siria/

 

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