Le famiglie di Amatrice ricevono i primi container

Un primo aggiornamento relativo all’azione di consegna dei 10 container per le 10 famiglie in necessità di Amatrice. Stefano Sammarco è andato sul posto in rappresentanza di AMU e AFNonlus: [...]

Un primo aggiornamento relativo all’azione di consegna dei 10 container per le 10 famiglie in necessità di Amatrice.

Stefano Sammarco è andato sul posto in rappresentanza di AMU e AFNonlus: “Quando sono arrivato a Santa Giusta”, racconta, “la squadra era già all’opera per montare i container “. Adelio, un ragazzo che lavora vicino Amatrice, e che ha una stalla con alcune mucche era arrivato presto a bordo del suo trattore per prendere il suo container di 3 metri. Mentre aspetta nel piazzale che finiscano di montare il suo container, racconta che “la sua casa è venuta quasi tutta giù col terremoto ” e anche la sua stalla non ha retto; a fatica ora cura le sue mucche, facendo fronte a tanti problemi. Vorrebbe far ripartire la sua azienda, ma ha molte difficoltà . “E’ difficile andare avanti, gli servirebbero degli aiuti per restare!”

Intanto nel container potrà almeno mettere le cose che riuscirà a fare estrarre dalla sua casa. Quella che aveva finito di costruire da meno di un anno e che ora dovrà buttare giù. Quando qualcuno gli dice che Stefano è in rappresentanza di quelli che hanno donato i container, gli vengono gli occhi lucidi, sale sul trattore e se ne va contento di portarsi via una nuova speranza: forse l’inizio di una ripresa. Per il signor Dileri, è in fase di assemblaggio il container da 6 metri, continua a raccontare Stefano. “Ha un’aria molto spavalda, è molto simpatico, saluta tutti e tutti lo ricambiano”. Viene da Amatrice, ma lo conoscono anche a Santa Giusta. “Si conoscono tutti in queste frazioni vicine! “. Anche lui è là in attesa di questo regalo: guarda il container, ne parla ai presenti. E’ emozionato e grato a Don Savino. “Dobbiamo a lui e alla sua famiglia l’inizio di questa bella avventura!

“Dopo un po’, spiega Stefano, arriva Giacomo a piedi quasi di corsa, volendo assicurarsi che anche il suo container sia pronto. Chiede che cosa deve fare, qualè, quanto manca, è emozionato! Caterina, per conto di Don Savino, lo chiama da una parte e gli fa firmare il “contratto ” con il quale si assume la proprietà del container. Poi si avvicina agli operai che stanno terminando di assemblare il suo container di 6 metri, ma purtroppo succede un imprevisto: gli operai si accorgono che mancano alcuni pezzi: evidentemente nel caricare l’autotreno in fabbrica a Padova si sono confusi. Il signor Sergio della ditta chiama subito in fabbrica e concordano l’invio di un nuovo mezzo con le parti mancanti. Si scusa, è molto dispiciuto. “I pezzi mancanti arriveranno in nottata “. La consegna a Giacomo dunque si potrà fare domani mattina. Purtroppo Giacomo era riuscito a trovare il camion per il trasporto del container fino a casa sua disponibile solo per oggi: come fare? E’ demoralizzato e molto rattristato, era contento di aver organizzato tutto per oggi, ma questo imprevisto gli fa saltare tutto.

Tra gli operai allora parte subito un bel gesto di solidarietà e così decidono di smontare i pezzi mancanti da un altro container che avrebbero potuto consegnare domani; insomma c’è un po’ di lavoro in più da fare, ma alla fine Giacomo si porterà a casa il suo container questa sera. “E’ più tranquillo “, racconta Stefano, “ci parlo un po’ e scopro che lo userà per conservare la cucina nuova che aveva appena comprato “. La sua casa è costruita attaccata ad un’altra e il terremoto purtroppo ha rovinato la parte attaccata di entrambe le abitazioni. Non si sa se è possibile rimetterle a posto o se si dovranno abbatterle.

Il container però potrà salvare i mobili e lo stereo vecchio con il giradischi: “la figlia ci tiene molto e le ricorda tanto sua madre “! Giacomo lo posizionerà nel piazzale davanti casa dove gli hanno dato la possibilità di occupare il terreno per tre anni, senza incorrere in abusi edilizi. E’ contento e si curerà di questo container, dove potrà conservare le cose anche di altre quattro famiglie, foderandolo all’interno con materiale isolante per proteggere meglio i suoi beni. “Restano ancora delle consegne da fare entro le 18:00 “. Racconta Stefano “domani mattina prepareranno gli ultimi container rimasti e assegneranno anche quelli “.

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