AFN al “Villaggio per la terra 2019”

Tutela del pianeta, impegno civile e culturale,  sostenibilità. Le parole chiave della manifestazione “Villaggio per la terra 2019”,  organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari. Dal 25 al  29 aprile al [...]

Tutela del pianeta, impegno civile e culturale,  sostenibilità. Le parole chiave della manifestazione “Villaggio per la terra 2019”,  organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari.

Dal 25 al  29 aprile al Galoppatoio di Villa Borghese  numerose organizzazioni hanno contribuito a realizzare un fitto programma di convegni e concerti,  attività e laboratori, sul tema della salvaguardia ambientale e dello sviluppo sostenibile, obiettivi da raggiungere per l’ONU entro 2030.

AFN ha proposto una riflessione sul tema dei diritti dell’infanzia presentando il proprio impegno in numerose aree svantaggiate del mondo dove è presente con progetti di cooperazione allo sviluppo a supporto delle realtà  familiari e minori in condizioni di vulnerabilità. (GUARDA la registrazione della diretta Facebook).

“Ognuno di noi deve far qualcosa per gli altri”, ha detto Massimiliano Ossini, introducendo il talk alla tenda meeting  dedicato al sostegno a distanza. “L’ appuntamento di oggi serve per renderci conto che è importante stare vicini ad associazioni che lavorano e hanno bisogno di un nostro contributo. Economico e non solo”.

Pietro Parlani, presidente AFN, ha ricordato la mission dell’associazione nata dall’invito di Chiara Lubich alcuni anni fa a svuotare gli orfanotrofi: “Così è cominciato l’impegno per l’infanzia svantaggiata. Oggi sono 93 i progetti sociali in 48 paesi del mondo e oltre 10.000  i bambini sostenuti. Un buon risultato in questo momento di crisi”, dice il presidente ricordando che la medesima crisi c’è anche dall’altra parte del globo. La solidarietà non può accontentarsi”.

Lorenzo Fiorillo, fotografo e documentarista, tornato di recente da un viaggio in Burundi racconta con un reportage  il  grande impatto che questa esperienza ha avuto nella sua vita. “La cosa che mi ha colpito principalmente sono stati i bambini, commenta. Bambini in mezzo alla strada, che mi correvano appresso. Poveri, ma sempre con il sorriso”. AFN è in Burundi dal 2009. Nel 2005 c’era la guerra e Kinama è stata rasa al suolo, la popolazione decimata. Si è cercato di supportare la popolazione, aiutandola ad avere un mestiere. Le mamme si portavano appresso i bambini perché  non avevano dove lasciarli. Così si è deciso di creare un doposcuola. AFN ha  finanziato il progetto e acquistato il terreno, costruito il centro sociale.

Fernando Muraca, regista, racconta il suo viaggio ad Haiti per realizzare un documentario. Anche in questo paese, tra i più poveri al mondo,  AFN ha costruito un centro di accoglienza in accordo con Pacne (Associazione contro la povertà nel nord est). I bambini  delle scuole di Mont-organisè ricevono formazione e sostegno e il progetto in un’area rurale di Ouanaminthe nel nord est di Haiti ha dato opportunità di sviluppo e di inclusione sociale alle persone in situazioni più svantaggiate. “In una zona che pare agli estremi confini del mondo, senza acqua ed elettricità è sorta una comunità solidale. Il sostegno a distanza ha offerto formazione, creato opportunità e trasformato il tessuto sociale. Famiglie e comunità hanno ritrovato fiducia e capacità di riscatto, come testimonia anche Emerson Marinho Pinto: “Sono nato in una  favela. Si chiamava “Isola dell’Inferno”. Non perché è circondata dal mare, ma dal fango a causa della mancanza delle infrastrutture. Un posto dimenticato da Dio e dagli uomini per la criminalità e marginalità. Io e la mia famiglia abbiamo beneficiato del programma di sostegno a distanza, ho potuto studiare, costruirmi una vita”. Diventato educatore, ora professore, Emerson ha potuto restituire quello che ha ricevuto. “Non si tratta di arrivare dall’esterno per aiutare lo sviluppo, dice Emerson,  ma dall’interno: cooperare insieme in modo fraterno con le persone del posto”.

Il tema dell’educazione e la sinergia tra famiglia e comunità educante viene ripreso nelle attività dei workshop proposte da AFN nelle diverse  piazze: Annalisa Giordano psicoterapeuta della sede AFN a Napoli presenta un laboratorio per approfondire in maniera interattiva le strategie educative a partire dalla famiglia e dal contesto sociale di riferimento. Daniela Lonano psicologa della sede AFN di Roma sottolinea l’importanza dell’autostima per i giovani:  “una buona considerazione di se stessi agisce come un sistema immunitario dello spirito, che consente di affrontare in modo efficace quanto la vita presenta”.

Guardare alla tutela ambientale e alle sofferenze degli esclusi è imprescindibile per costruire un futuro migliore e l’arte può svolgere una  funzione sociale e veicolare contenuti importanti in questo senso, avviando rivoluzioni culturali. Emerge nel talk moderato da  Angela Iantosca, in cui Fernando Muraca presenta il suo libro: “L’artista è un essere speciale: Saggio filosofico sull’importanza sociale dell’artista” insieme con registi e sceneggiatori: Ninni Bruschetta; Daniele Vicari; Yasemin Sannino.

In un’altra piazza, presentando il proprio libro “Kalipè, lo spirito della montagna”, Massimiliano Ossini ripercorre la sua vita, la sua carriera. Nel silenzio della natura scopre nuove risorse. Nel dialogo intimo e profondo con se stesso, raccoglie la sfida più grande: “svuotarmi del superfluo per tornare all’essenziale e imparare a camminare in cordata.” Elementi utili per vivere a pieno il presente.

Giovanna Pieroni

 

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