Visitando “Casita Estrella”

Casita Estrella si trova nella regione Entre Rios, il cui nome spagnolo, "Tra i Fiumi", suggerisce la caratteristica geografica di questo territorio, detto anche Mesopotamia Argentina. Compresa tra il fiume Paraná e [...]

Casita Estrella si trova nella regione Entre Rios, il cui nome spagnolo, “Tra i Fiumi”, suggerisce la caratteristica geografica di questo territorio, detto anche Mesopotamia Argentina. Compresa tra il fiume Paraná e il fiume Uruguay e delimitata a sud dal Río de la Plata, la provincia Entre Ríos è quasi un’isola fluviale.

Il progetto del sostegno a distanza “Region Litoral” nato parecchi anni fa nella città di Concordia dove la gente vive in estrema povertà, oggi è gestito col supporto di AFN dalle focolarine del Centro Mariapoli di Paranà insieme con Monica Lafuente, volontaria pensionata e una coppia giovanissima con due figli piccoli ed un terzo in arrivo,  Maxi e Noelia Vidal del movimento Famiglie Nuove.

Dall’11 al 19 novembre 2018 ha visitato questo progetto Gabriele Tracanna, responsabile del settore sostegno a distanza di AFN e coordinatore progetti nell’America centro meridionale. «Casita Estrella è un centro comunitario  nato dal desiderio di accompagnare la popolazione costiera boliviana. – Racconta Tracanna – L’edificio è stato ristrutturato grazie all’aiuto di una famiglia di sostenitori della Svizzera che si è interessata fin dagli ’90 a questo progetto e coinvolgendo amici, è riuscita a raccogliere fondi, ed ancora ne raccolgono, per potenziare questa costruzione e le sue attività». I coniugi Kappeler insieme con la loro figlia si trovano anche loro in quegli stessi giorni nel Paranà, arrivati per partecipare alla cerimonia di inaugurazione della cucina.  Il locale si è potuto costruire  proprio grazie alla loro generosità, le mamme vi preparano i pasti per i bambini, insegnando alle altre donne più giovani a cucinare».

La zona dove sorge Casita Estrella  manca di acqua corrente potabile, scarichi fognari; la popolazione costiera per lo più boliviana in maggioranza è costituita da braccianti, lavoratori giornalieri e casalinghe che oltre a vivere nel degrado, soffre anche per la difficoltà di integrazione. «Casita Estrella oltre ai rispondere ai bisogni primari dei bambini e delle famiglie, è anche  un punto  di riferimento, che accompagna le famiglie, interessandosi dell’andamento scolastico e della salute del bambino e dei problemi economici che relazionali, aiutando a rinforzare i legami familiari».

Le attività svolte sono di vario genere, come una scuola di cucina e pasticceria, laboratori di sartoria, corsi di alfabetizzazione degli adulti e doposcuola per bambini. Vi è inoltre un ambulatorio dove si svolgono in particolare cure dentarie. Il progetto  “Devolviendo sonrisas” (Ritorno di sorrisi)  permette il miglioramento della salute orale, che incide tra l’altro sulla auto stima e sul  processo di socializzazione  e  promozione umana.

«Ci troviamo anche davanti a sfide che non sono nuove però ci interpellano continuamente: la tossicodipendenza, la delinquenza, la gravidanza precoce, la violenza di genere, ed altro. Problematiche che colpiscono bambini piccoli, ragazzi/e, giovani, madri e padri».  Scrivono dal progetto. Come aiutare a preservare i bambini dalle esperienze negative degli adulti? Come incoraggiare la cultura del lavoro distrutta dalle politiche governative paternalistiche? Come aiutarli ad avere un atteggiamento imprenditoriale perché si possa offrire i loro servizi e/o i loro prodotti in un mercato locale che non pensa a loro? «Tutto ciò è un incoraggiamento a lavorare per seminare semi di una società migliore! Il sostegno a distanza è uno strumento valido che può offre un supporto importante per andare avanti».■

Giovanna Pieroni

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