Terremoto in Messico

"Stiamo tutti bene. Solo spavento". Ci rassicura Marta Quintana referente per il sostegno a distanza presso la scuola #SantaMariaActipan a 50 Km da #Puebla in #Messico. Il forte terremoto di [...]

“Stiamo tutti bene. Solo spavento”. Ci rassicura Marta Quintana referente per il sostegno a distanza presso la scuola #SantaMariaActipan a 50 Km da #Puebla in #Messico.

Il forte terremoto di 7.1 ha colpito ieri il Paese proprio mentre si ricordava l’anniversario del sisma del 1985 a causa del quale morirono almeno seimila persone.
“La nostra gente sta bene”, dice Marta. “Le strutture della scuola hanno avuto alcune crepe, ma non sono di grande importanza. Qui piove molto e stiamo organizzando per far sì che la scuola possa divenire centro di raccolta per gli aiuti e portarli dove ci sia più bisogno. Non solo il #terremoto ha causato danni, ma anche le grandi piogge degli uragani. Grazie di cuore per la vostra unità!”

Esprimiamo la nostrra solidarietà ai famigliari delle vittime che sono moltissime e a quanti hanno subito ingenti danni e disagi.

Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, i morti sono almeno 248, dei quali 117 a Città del Messico, 72 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del Messico, tre in quello di Guerrero e un altro in quello di Oaxaca.  Si tratta in gran parte di persone rimaste uccise sotto le macerie delle proprie abitazioni. L’interruzione di energia elettrica ha lasciato al buio oltre 4 milioni di persone, così come l’erogazione del gas è stata sospesa in molte zone del paese colpite dal sisma per il timore di esplosioni e incendi. Il presidente Pena Nieto ha detto in tv che la corrente elettrica manca in quasi la metà della capitale.

 

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