adozioni internazionali i dati del report 2009 la disponibilita delle famiglie italiane ad accogliere i…

3964 sono i minori adottati in Italia nel 2009.Con questo risultato l’Italia conferma una sostanziale stabilità rispetto al 2008 e si colloca al secondo posto nel mondo, dopo gli USA.I [...]

3964 sono i minori adottati in Italia nel 2009.Con questo risultato l’Italia conferma una sostanziale stabilità rispetto al 2008 e si colloca al secondo posto nel mondo, dopo gli USA.I dati sono stati recentemente pubblicati nel “Rapporto statistico annuale ” della Commissione delle Adozioni Internazionali (CAI).Nonostante l’andamento positivo, sono ancora molti gli aspiranti genitori adottivi in lista d’attesa, i quali devono far fronte a un di più di generosità per concludere positivamente l’iter adottivo, cosa che avviene solo nel 60% dei casi.Le difficoltà che hanno di fronte le coppie sono: la crisi economica, l’allungarsi delle procedure adottive. “L’allungarsi dei tempi d’attesa delle procedure – secondo AFN -è dovuto ad un sempre più accurato lavoro delle autorità centrali dei paesi d’origine volto ad assicurare una maggiore trasparenza delle procedure adottive, ad eliminare casi di corruzione e a verificare l’effettivo stato di abbandono dei minori. Tutto questo ci rassicura sul lavoro che svolgiamo quotidianamente e ci impegna a sostenere le coppie in questa attesa attraverso l’intensificarsi di appositi incontri e la vasta rete di famiglie che si identificano con le idealità di AFN e che sul territorio rappresenta un valido supporto per le coppie aspiranti adottive. ” “In questo momento – dicono nella sede di AFN – ci tocca particolarmente la situazione dei bambini di Haiti colpiti dal terremoto e l’ampia disponibilità adottiva da parte di coppie che desiderano dare una mano. Tuttavia condividiamo l’invito alla prudenza espresso dalla Cai che ricorda come: “I cataclismi, cosଠcome le emergenze belliche sono situazioni in cui occorre particolare prudenza nell’avviare procedure adottive. In tali circostanzeè sempre necessario attendere che, nelle zone colpite dalla calamità , la situazione rientri nella normalità , affinchè siano ristabilite le condizioni per accertare l’effettivo stato di abbandono dei minori residenti nelle aree colpite le cui famiglie potrebbero essere solo temporaneamente disperse e le procedure di adozione degli orfani possano essere realizzate nel pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali. “A questo proposito, leggi anche l’intervista a Turatti di AFN in www.cittanuova.it

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