Covid-19, notizie dal progetto in Angola

La diffusione del Coronavirus va oltre confini geografici e le distinzioni tra paesi economicamente avanzati, emergenti o in via di sviluppo: ci sono però estreme disuguaglianze nelle capacità dei diversi [...]

La diffusione del Coronavirus va oltre confini geografici e le distinzioni tra paesi economicamente avanzati, emergenti o in via di sviluppo: ci sono però estreme disuguaglianze nelle capacità dei diversi paesi del mondo di tutelare la vita e la salute dei propri cittadini e di contrastare le drammatiche conseguenze socio-economiche della crisi.

Benché i numeri segnalati siano assai contenuti, sono pochi gli stati africani estranei al contagio. La rapida diffusione del Covid-19 alimenta le preoccupazioni soprattutto per la fragilità dei sistemi sanitari.

In Angola le persone non hanno accesso ad acqua potabile  e il sistema sanitario è molto carente; la viabilità è difficile soprattutto nel periodo delle piogge. La crisi economica dovuta alla svalutazione della moneta locale ha richiesto al paese di  diversificare l´economia per dar risposta alla precaria  situazione socio-economica. L’emergenza Covid-19 segna una preoccupante ulteriore battuta d’arresto.

AFNonlus, insieme ai vari partner di progetto, è impegnata a rispondere alle esigenze che ci arrivano anche da questo Paese dove dalla fine di marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza, ponendo restrizioni agli spostamenti delle persone al fine di prevenire la propagazione del virus sul territorio nazionale ed evitare di esporre al contagio i circa 25 milioni di popolazione, di cui 8 milioni sono concentrati nella capitale Luanda.

Il “Centro Infantil Pequena Chama – CIPC” si trova sull’isola di Mussulo, una lingua di sabbia lunga e stretta situata nel mare antistante Luanda. Il centro accoglie 150 bambini che frequentano l’asilo durante  la mattina. Un altro gruppo frequenta il dopo scuola nel pomeriggio, rivolto ai bambini  dalla prima alla terza elementare.

Gli aiuti  del progetto SaD  – ci scrivono dal progetto –   sono di grande sostegno ai bambini e allo staff che ci lavora. Le scuole sono chiuse ma abbiamo anticipato gli stipendi di Marzo e Aprile per aiutare lo staff nel rifornimento dei viveri. L’ulteriore contributo arrivatoci da AFN di 2.450 euro, grazie alle donazioni dei sostenitori, ci ha fatto maturare un’ idea e sogno che avevamo da tanto tempo ossia quello  di avviare un’ attività che educhi la popolazione locale all’imprenditorialità per l’autosostenibilità. Questo ci aiuterà a continuare il rapporto con i ragazzi e i loro genitori quando saranno cresciuti e si sposteranno alla scuola primaria. Purtroppo a causa della pandemia,  questa mini attività inizierà appena le condizioni sanitarie lo permetteranno.”

Donando con la causale “emergenza covid-19”, puoi contribuire alla distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie più colpite dall’emergenza. Perché, anche in momenti di crisi globale,  #NessunoRestaIndietro.

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