Angola, “Pequena Chama”

Presentazione della scuola "Pechena Chama" all’ambasciata italiana in Luanda Un anno pieno di lavoro ma anche di tanti progressi alla scuola "Pequena Chama". “Il vice-console  è rimasto entusiasta del  nostro [...]

Presentazione della scuola “Pechena Chama” all’ambasciata italiana in Luanda

Un anno pieno di lavoro ma anche di tanti progressi alla scuola “Pequena Chama”. “Il vice-console  è rimasto entusiasta del  nostro lavoro e di quanto facciamo per alleviare la sofferenza di tanti bambini qui in Angola”. Ci scrive la referente locale del progetto di Sostegno a distanza a Mussulo, Isabel Laranjeira. “Così  vogliono essere partner del progetto ed aiutarci a che tutta la struttura funzioni sempre meglio; intanto  ci offriranno  i libri  per le attività extra-scolastiche di ogni bambino.”

Mussulo è un bellissimo arcipelago, in una delle regioni turistiche più belle dell’Angola. Mare azzurro e  sabbia bianca finissima, grandi alberi di cocco. Basta però addentrarsi un poco all’interno dell’isola  per scoprire una realtà del tutto diversa.

Una lenta ed estenuante guerra civile durata ad intervalli quasi trent’ anni ha devastato la piccola isola che si estende appena 35 km ad  una decina di Km dalla costa e dalla capitale Luanda. Oggi la situazione è di relativa pace grazie agli accordi del 2002. Tuttavia sono molteplici i problemi ad essa conseguenti che assillano la popolazione.

Estrema povertà, malnutrizione, mortalità infantile, fanno sì che la maggior parte delle istituzioni e organizzazioni lavorino ancora in uno stato di emergenza.

La popolazione  è costituita per lo più da  rifugiati di guerra che  non hanno speranza o motivo di  tornare nei loro luoghi di origine perché hanno perso tutto. Circa 6000 persone vivono in condizioni precarie, senza illuminazione pubblica e distribuzione di acqua potabile. A causa della mancanza di servizi sanitari, malattie come la malaria e la dissenteria sono particolarmente diffuse tra i bambini, molti dei quali muoiono per mancanza di cure mediche di base.

A partire dal 2001 alcune persone dei Focolari presenti con un centro in  Luanda, nel desiderio di  aiutare i bambini di Mussulo e le loro famiglie, hanno elaborato un progetto umanitario ed educativo e realizzato  la costruzione del Centro infantile “Pequena Chama”. Oggi la struttura accoglie circa 60 bambini dai 3 a 7 anni con l’obiettivo di garantire loro una vita e un futuro più dignitoso.

Il programma di sostegno a distanza avviatosi nel 2003 offre istruzione e  materiale didattico,  un pasto al giorno e cure sanitarie di base. Attraverso le  diverse attività,  i bambini sono educati alla pace e  alla fraternità, in modo che “non rimangano attaccati alla loro stretta isola,   ma  si aprano al mondo intero con la consapevolezza che siamo tutti fratelli, e tutti responsabili della costruzione di  un mondo migliore”.

Recentemente l’artista luandese Isabel Baptista ha voluto impegnarsi in prima persona nelle attività educative: “Viene una volta in settimana per stare con i bambini e aiutarli nell’educazione all’armonia e alla bellezza attraverso la pittura”. Spiega la referente Isabel Laranjeira. “Ci sembra poter dire che questo è stato un anno pieno di tanto lavoro, ma anche di tanti progressi”. – Continua la referente. “Ultimo, ma importante,  la presentazione della  scuola all’ambasciata italiana in Luanda e  la visita del vice-console a Mussulo, rimasto entusiasta del lavoro di tutto lo staff”.■

Giovanna Pieroni

 

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