“Aperitivi on line” con le famiglie del progetto “Famiglie di Cuore Napoli”

Durante il periodo di lockdown il progetto “Famiglie di cuore Napoli” è continuato in modalità on line:  “le distanze si colmano con la vicinanza emotiva e con la presenza anche [...]

Durante il periodo di lockdown il progetto “Famiglie di cuore Napoli” è continuato in modalità on line:  “le distanze si colmano con la vicinanza emotiva e con la presenza anche se virtuale”.

I primi appuntamenti  sono stati momenti liberi e di confronto con le famiglie per il quale è stato calzante il termine di “aperitivo on line” per definirli, ma quelli successivi hanno assunto una veste diversa. 

Ho  infatti  proposto alle famiglie alcuni incontri tematici mantenendo la suddivisione dei consueti gruppi  di “Famiglie di cuore Napoli”: il primo gruppo, composto dai genitori  con bambini fino a 8 anni e il secondo gruppo, composto da quelli con figli dai 9 anni in su. Le famiglie sono state invitate a collegarsi su una piattaforma on line il 16 maggio (primo gruppo) e il 23 maggio (secondo gruppo). A entrambi gli appuntamenti hanno partecipato anche diverse famiglie dell’attesa che sono ormai ben inserite nella rete delle famiglia adottive di AFNonlus.

Sicuramente l’incontro on line fa perdere tanto rispetto a quello in presenza, ma devo dire che la piattaforma per le video chiamate di gruppo ci aiuta molto a non disperdere i contatti, a far sentire  la nostra vicinanza, aprendo comunque degli spazi validi di riflessione. C’è inoltre da aggiungere che questi momenti hanno visto la partecipazione di famiglie che per motivi di distanza geografica o di lavoro non sempre riescono a venire in sede per gli appuntamenti programmati e che ora invece hanno potuto essere presenti senza impedimenti.

In entrambi gli appuntamenti si è affrontato il tema delicato degli effetti del covid sulle famiglie e quello dell’isolamento sociale con tutte le problematiche correlate che ben conosciamo, ma soprattutto ci siamo concentrati sulle risorse messe in campo da ognuno per fronteggiare il momento. 

Si è dato spazio alle emozioni, come ad esempio le paure (contagio, rischi per lavoro, senso di solitudine, ecc.), ma anche alle opportunità insite nel momento di crisi come ad esempio l’occasione di avere più tempo per la cura delle relazioni in casa o tempi più rallentati e adeguati agli stili di vita.

Nel primo appuntamento è stato dato spazio alla didattica a distanza ascoltando anche i bambini argomentare spontaneamente su un tema per loro così rilevante, nel secondo invece è stato centrale dedicarsi all’isolamento degli adolescenti provati da una distanza forzata dai loro coetanei.

Nel secondo incontro mi sono collegata all’evento di Ezio Aceti su EDU NET e condividendo lo schermo con le famiglie abbiamo avuto modo di ascoltare insieme l’ intervento dello psicologo, commentando e rinforzando i concetti esposti.

Devo dire che l’esperimento è riuscito e sarà riproposto anche nei prossimi mesi. Certo chi coordina deve essere molto vigile, tener presente varie cose, come l’audio di tutti, le persone che perdono la connessione e soprattutto il tema da trattare, ma se si concentra il tutto in un’ ora e mezza, credo si possa fare un buon lavoro!

Concludo con una frase che credo possa sintetizzare al meglio un concetto importante: “quando la vita ti dà i limoni, prepara la limonata”. I momenti di crisi possono diventare opportunità di cambiamento se sappiano individuare e attivare le risorse in campo e trarre il positivo dall’esperienza!

Annalisa Giordano

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