Ci sono io, e c’è anche mio fratello

Giornata internazionale della fratellanza umana La fratellanza universale unisce senza distinzione di sorta tutti gli esseri umani. Essa si esprime in gesti concreti e azioni solidali verso chi è in [...]

Giornata internazionale della fratellanza umana

La fratellanza universale unisce senza distinzione di sorta tutti gli esseri umani. Essa si esprime in gesti concreti e azioni solidali verso chi è in stato di necessità. E’ innanzitutto sentimento di comprensione, condivisione che rispetta  le differenze, le valorizza, è un volersi bene col cuore.

La famiglia è un generatore di fratellanza. Attraverso la relazione familiare si fa esperienza di cosa significhi accogliere ed essere accolto. Si impara a guardare al di là di se stessi, dei propri desideri e necessità. Ci sono io, e c’è anche mio fratello. Questi non è un ingombro, senza di lui non sapremmo in chi specchiarci, a chi chiedere aiuto, a chi destinare la nostra vita.

La fraternità si traduce in cura del più vulnerabile, apertura alle sofferenze altrui, a solitudini ed emarginazioni nella società. Facendosi carico anche di rispondere a inefficienze istituzionali, dall’assistenza ai bambini, agli anziani, ai portatori di handicap, ai giovani in cerca di lavoro.

Il diffondersi dell’individualismo, la cultura del possesso e del consumismo finiscono per logorare sempre più i legami familiari fino a far percepire ogni componente della famiglia un’isola. Programmando la propria esistenza come se fossimo senza fratello e/o in un continuo sforzo per liberarcene o assoggettarlo, si genera chiusura, arroganza, e aggressività, odio e  intolleranza.

Il 4 febbraio di due anni fa il Papa e il grande imam Al-Azhar firmavano il documento di Abu Dhabi per realizzare «la pace mondiale e la convivenza comune» al di là delle appartenenze religiose, invitando tutti coloro «che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme, affinché possano essere d’esempio per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto […] ».

A ricordo di tale momento, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato   il 4 febbraio “Giornata internazionale della fratellanza umana” e  sensibilizzare così alla pace nel mondo. Per celebrare la ricorrenza si terrà un evento online, (trasmesso sul sito Vatican News alle 14:30), organizzato dallo sceicco Mohammed Bin Zayed ad Abu Dhabi, al quale parteciperanno Papa Francesco, il grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb; il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e altre personalità. Nell’occasione verrà assegnato il Premio Zayed per la fratellanza umana che andrà anche a una mamma di 5 figli, Latifa Ibn Ziaten, fondatrice di un’associazione per i giovani e la pace, che porta il nome di suo figlio Imad morto in un atto di terrorismo.

AFN aderisce all’invito del grande imam Al-Tayyeb rivolto a tutti coloro che si impegnano per il bene comune a unirsi in questa giornata, che rappresenta una proposta concreta per ribadire che solo attraverso la convivenza pacifica, la collaborazione e la solidarietà si possono risolvere problemi sociali importanti e costruire un futuro migliore. Come anche la pandemia ha evidenziato, nessuno si salva da solo. Ci sono io e c’è anche mio fratello.

Giovanna Pieroni

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