Ciao, Janine!

Ci ha lasciati Janine Safa, fondatrice dell’IRAP e del progetto di sostegno a distanza in Libano nella notte tra il 23 e il 24 maggio. Il suo era un grande [...]

Ci ha lasciati Janine Safa, fondatrice dell’IRAP e del progetto di sostegno a distanza in Libano nella notte tra il 23 e il 24 maggio. Il suo era un grande carisma, legato alla capacità di mettersi in relazione  e dialogare con tutti, intriso di una grande fede e vitalità. La ricordiamo con un grande affetto e  riconoscenza per il suo generoso impegno dedicato ai bambini più vulnerabili.

Dal nulla Janine aveva fatto nascere l’IRAP negli anni ‘60, istituto di riabilitazione audiofonetica per curare bambini e ragazzi affetti da sordità e malattie legate all’udito, ad Ain Aar, a 15 Km da Beirut.  Successivamente col suo speciale contributo è nata la Maison Notre Dame: centro sociale polifunzionale che accoglie cristiani e  musulmani, all’interno del quale vi è l’asilo per i bambini dai 3 ai 5 anni. Quindi l’atelier Ayadina che dà  alle giovani donne un’opportunità di formazione e lavoro.

Grazie alla generosità e all’inventiva di Janine, ha inoltre preso avvio l’azione del sostegno a distanza di Famiglie Nuove, nata proprio in Libano, in pieno periodo di guerra che imperversava negli anni dal ’75 al ‘90, lasciando numerosi bambini orfani e in condizioni di necessità. “Aiutateci a crescerli nella nostra patria!” era stato allora l’appello di Janine che aveva a cuore ogni disagio e si è subito messa a disposizione per fare nascere questo programma che si è via via strutturato sempre di più e allargato anche ad altri  paesi del mondo.

Negli anni Janine e tutta l’equipe del progetto sono divenuti  nel quartiere  un vero e proprio punto di riferimento, rispondendo  ai bisogni di tutti e dando un forte contributo al dialogo islamo-cristiano per la costruzione di una convivenza pacifica nel rispetto di tutti.

“Janine aveva qualcosa che attraeva: nel suo sguardo si vedeva una limpidezza, una trasparenza. Penso che questo emergesse nei rapporti che aveva con tutti. In Libano ci sono tante culture e credi diversi e questa sua capacità di potersi relazionare nel massimo rispetto di ognuno per me era qualcosa di non scontato.  – Afferma Patrizia Carone che ha collaborato con il progetto in Libano come gestore Sad di AFN in Medio Oriente fino al 2019. –  In contesti come quello libanese che ha subito la guerra per tanti anni e il conseguente collasso economico, Janine ha sempre creduto nella Provvidenza e nella relazione con gli altri. Per me quella del Libano resta  un’esperienza speciale: ho toccato con mano cosa significa essere una squadra, avere lo stesso obiettivo, il voler far del bene ai bambini e al proprio Paese, ma anche a chiunque si incontri sulla propria strada. E questo grazie alla capacità di Janine di mantenere contatti e relazioni, una capacità che è dimostrata dall’affetto di tanti sostenitori che negli anni hanno continuato a mostrarle affetto e sono andati a trovarla”.

Ciao Janine! Ti immaginiamo ancora a guida di questa squadra che ha offerto e continua a offrire a tanti il calore di una famiglia. Un grazie speciale da tutti di AFN!

Foto tratta da: https://www.facebook.com/IRAPReeducationAudioPhonetique

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