Emergenza Ucraina, accoglienza e accompagnamento delle persone in fuga dal conflitto

Sono più di 4 milioni i rifugiati ucraini in fuga dalla guerra a più di un mese dall’inizio dell’invasione russa, come evidenzia  l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), [...]

Sono più di 4 milioni i rifugiati ucraini in fuga dalla guerra a più di un mese dall’inizio dell’invasione russa, come evidenzia  l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), due milioni dei quali si trovano in Polonia e non lontano dal confine, nella speranza di poter rientrare nel proprio Paese. Le persone giunte in Italia sono complessivamente 81.739, in base ai  dati resi noti dal Viminale aggiornati al 3 aprile. Nel dettaglio 42.181 donne, 8.285 uomini e 31.273 minori. Secondo l ’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi, si tratta di una  “crisi di profughi più veloce in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”.

Il decreto n.21 del 21 marzo scorso ha dato il via libera alle convenzioni dirette al Terzo settore per l’accoglienza, avviando una macchina che prevede 60mila persone in accoglienza diretta e parentale, 15mila a carico del Terzo settore e delle reti di accoglienza familiare, più altri 8mila posti fra Cas e Sai.

Per contribuire all’accoglienza profughi in Italia, AFN ha messo a disposizione una piattaforma per le famiglie che sono interessate a ospitare profughi. Uno strumento che consente di mappare la disponibilità di alloggi, stanze e posti letto offerti gratuitamente. Oltre un centinaio  le famiglie che hanno già dato la propria disponibilità, compilando l’apposito form on line. Trattandosi di accogliere persone fragili, come donne e bambini in fuga da una guerra, AFN intende offrire anche opportunità di formazione e informazioni on line. Il primo webinar con tale finalità è previsto il 12 aprile 2022 alle ore 18:30. Interverranno la psicologa Maria Daniela Lonano e l’avvocato Francesco Di Pietro. (Clicca qui).

zoom.us/j/82377817619
Codice Accesso: 943250

Per quanto riguarda i minori che arrivano in Italia non accompagnati, la protezione civile a livello nazionale  ha nominato un commissario delegato per i MSNA, il prefetto Francesca Ferrandino.
Sono situazioni molto delicate e non è in alcun modo possibile adottare questi bambini. In base alla legge italiana i minori arrivati senza almeno un genitore o un adulto legalmente responsabile, devono essere segnalati alla polizia e il Tribunale dei minori assegna loro un tutore legale.

“E’ una sfida umanitaria che per numeri e complessità vinceremo, se tutto il Paese si sentirà coinvolto e camminerà unito. – Afferma il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, – “Unità tra le istituzioni, provando a superare la frammentarietà delle competenze. Unità arrivando al cuore vivo dell’accoglienza, ovvero mettendo a sistema l’enorme generosità delle famiglie italiane”.

AFN poco dopo l’insorgere del conflitto ha avviato anche una raccolta fondi nell’ambito del Coordinamento Emergenza dei Focolari a supporto di Caritas Spes Ucraina che opera attraverso i suoi 34 Centri in collaborazione con le parrocchie romano-cattoliche, e che dall’inizio della guerra ha fornito assistenza a oltre 145.000 persone. Per contribuire alla raccolta, CLICCA QUI

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