fidanzati percorsi per educare e crescere nell’amore

"La vita matrimoniale nonè sempre come ci viene mostrata nei migliori film romantici, bisogna impegnarsi ogni attimo a costruire la casa dove vivere con la moglie futura. " - dice [...]

“La vita matrimoniale nonè sempre come ci viene mostrata nei migliori film romantici, bisogna impegnarsi ogni attimo a costruire la casa dove vivere con la moglie futura. ” – dice un ragazzo che ha partecipato all’ultimo Corso di Famiglie Nuove per fidanzati. “Guardando quello che la vita ci ha poi chiesto, – interviene un’altra coppia, adesso sposata con tre bambini – pensiamo che esser cresciuti da fidanzati, sia insieme, ma anche come persone capaci di stare in piedi da soli, ci ha aiutato molto ad andare avanti, anche di fronte alle difficoltà , che si sono poi presentate. ” Il nuovo documento della Commissione episcopale per la famiglia e la vita mette a fuoco proprio la preparazione dei fidanzati al matrimonio e alla famiglia, richiamando l’importanza di educare e crescere nell’amore e riconfermando il valore del fidanzamento come tempo necessario e privilegiato per conoscersi tra innamorati e accogliersi come dono.L’esigenza degli Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia, recentemente pubblicati dai vescovi, nasce dalla consapevolezza crescente che l’evangelizzazione oggi dipende in gran parte dalla famiglia, come ha sottolineato il Sinodo sulla nuova evangelizzazione.Il documento, tra il resto, sottolinea l’importanza “del compito educativo dei genitori e il prezioso apporto dei carismi e della vita consacrata ” nell’accompagnare i giovani a scoprire l’autenticità e la bellezza dell’amore umano quale autentico dono di sè. “Famiglie Nuove ha avuto, fin dalle sue origini, una cura tutta particolare per i fidanzati ” – dicono Maria e Raimondo Scotto. “La fortuna di questi Corsi – continuano -è che sono residenziali: i giovani sono invitati a riflettere su temi importanti per più giorni consecutivi. “Solitamente al Corso dal titolo “E’ uno solo l’amore ” (Castelgandolfo – Roma) sono presenti circa 200 coppie di fidanzati, provenienti da vari paesi Europei e con una certa rappresentanza dai continenti. In simultanea, ci sono sempre traduzioni in 9-10 lingue.L’iniziativa avviatasi a partire dal 1976, su invito di Chiara Lubich, giunge il prossimo anno alla 38ma edizione, che si terrà a Castelganfdolfo (Roma) dal 28 novembre al 1° dicembre 2013, mentre a livello locale sono in programma nei mesi prossimi varie iniziative per fidanzati e Corsi regionali, a Milano, Torino, Trento e Bologna. I partecipanti ai Corsi provengono da contesti culturali e geografici diversi, con scelte di vita anche lontane dalla Chiesa. Apprezzano in particolar modo le esperienze di famiglie più adulte, la professionalità degli esperti e la possibilità di chiedere loro dei consigli, il clima di accoglienza e di familiarità ; il confronto continuo con altre coppie. Gli spunti di riflessione proposti li aiutano a dialogare e a scoprire aspetti della persona che fino allora non erano emersi nel rapporto di coppia.Alla domanda “cosa ti porti via? ” rispondono: “gli strumenti concreti per verificarsi come coppia e affrontare la vita futura “; “un cambio di mentalità : dall’io al noi “; ma anche: “una fede ritrovata “. Il messaggio di Chiara Lubich- dicono – trasmette energia, totalità , coraggio, entusiasmo, realizzazione piena e concreta e aiuta a volare alto, controcorrente, come singoli e come coppia. ” E ancora, si portano via “la consapevolezza che intorno a noi ci sono altre coppie che cercano di vivere allo stesso modo. “Porto con me, con noi – dice infine un’altra coppia – tanta serenità , tanta gioia e voglia di trovare nella quotidianità della nostra vita il tempo per noi, per il confronto, l’ascolto, il dialogo. La sete di aprirci agli altriè tanta e questa voglia di creare una rete di famiglieè il progetto che portiamo nella nostra città . “La preparazione al matrimonio va proposta come “un percorso individuale, ma volto a scoprire e incontrare una famiglia di famiglie, cheè la comunità cristiana, afferma Don Paolo Gentili dell’Ufficio nazionale per la pastorale familiare. – C’ਠtroppa solitudine dei fidanzati che si avvicinano al matrimonio. Bisogna che si crei una comunità intorno a loro, che siano affiancati da altre coppie mature… Il matrimonioè una buona notizia per il mondo di oggi: continua don Paolo Gentili – “Bisogna riscoprire la bellezza e la promessa di fedeltà del sacramento, accompagnando i giovani nella fede in un cammino graduale e continuo alla scoperta dell’amore umano e non lasciandoli soli dopo il matrimonio. “Per informazionifamiglienuove@focolare.orgtel. 06.9411565

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