Genzano, 17ma edizione “Per un Natale solidale”  

“C'è chi lo chiama mercatino, chi bancarella. Ma questi nomi non esprimono il significato profondo dell’esperienza vissuta. Noi la chiamiamo avventura" – raccontano Rosa e Gabriele. – Un'avventura che hanno [...]

“C’è chi lo chiama mercatino, chi bancarella. Ma questi nomi non esprimono il significato profondo dell’esperienza vissuta. Noi la chiamiamo avventura” – raccontano Rosa e Gabriele. – Un’avventura che hanno iniziato 17 anni fa, entusiasmati dal racconto di altre famiglie che si impegnavano attivamente nella solidarietà.

A Genzano ha preso il via così nel 2003 l’iniziativa “Per un Natale solidale”, realizzata dal gruppo “Ecco queste mani”. Nome ispirato ad una canzone del Gen verde, per sottolineare la gioia del mettersi a disposizione degli altri: “C’è chi progetta e chi aiuta gli altri a realizzare, chi dona materiale, chi apre casa, chi prepara caffè e chi le merende. Si scoprono i talenti più diversi. Ognuno segue la parte che gli è più congeniale. Non esistono mani più importanti o più brave di altre, tutte le mani sono preziose perché solo da un “intreccio di mani” può nascere una realtà come questa e durare così nel tempo.”

Il percorso per la preparazione dei manufatti si svolge nell’arco di due mesi e rappresenta il fulcro dell’esperienza vissuta all’insegna della condivisione.

“L’aprire cuore e casa porta un vortice di vita, di bellezza, di gioia e ci fa sentire forti, meno soli e quindi ci dà speranza.”

Lavorando gomito a gomito, il laboratorio si trasforma in una famiglia e anche quando si arriva per lavorare con un peso sul cuore, andando via si è più leggeri. Nelle ultime settimane gli incontri preparativi si intensificano, a volte si fa notte fonda tra un pezzo di pizza e la condivisione di un dolore o di una gioia importante.

Da tempo il gruppo  utilizzava un seghetto per realizzare gli oggetti di legno e questo anno ad un certo punto si è rotto. Tuttavia prontamente la ditta Pavoni Automazioni di Roma ha messo gratuitamente a disposizione una macchina moderna ed efficiente con cui è stata intagliata e realizzata la scritta Home. “Davvero impensabile per noi che una macchina così complessa si potesse mettere a servizio del mercatino. -E’ la fiducia che rende possibile tutto questo. Fiducia  negli altri, nel progetto “Generazione di Speranza” che sosteniamo quest’anno. Tutto parte dalla fiducia e dal far sì che siano i sogni a prevalere sulla paura sempre. Il nostro sogno è che sempre più persone possano scoprire che la fiducia, l’aprire cuore e casa porta un vortice di vita, di bellezza, di gioia e ci fa sentire forti, meno soli e quindi ci dà speranza!”

Il mercatino si è svolto il 24 novembre. Le condizioni metereologiche contrarie hanno impedito di allestire lo stand nel contesto della fiera dell’artigianato come previsto. Tuttavia la parrocchia SS.mo Salvatore di Genzano ha messo a disposizione i propri locali permettendo di svolgere comunque l’evento. Lo stand di quasi 6 metri di esposizione ha offerto 90 tipologie di oggetti per un totale di 450 creazioni.

Il ricavato è stato devoluto a supporto del doposcuola di Homs nell’ambito del progetto di AFN “Generazione di Speranza”  in Siria.

“Nonostante non sia stato possibile contare sul flusso delle persone a passeggio per il mercatino mensile che ci avrebbe dovuto ospitare, le donazioni a fine giornata sono state superiori agli anni precedenti. L’esperienza si ripete ogni anno ma nelle emozioni è sempre nuova, uniti da un solo obiettivo di contagiare con l’atmosfera di famiglia che abbiamo sperimentato anche coloro che andremo ad incontrare. I bambini siriani li sentiamo vicini perché i bambini che soffrono sono nostri, così come sentiamo vicine le persone che se ne prendono cura, che stanno facendo sì che tutto questo si possa realizzare in un posto così difficile come la Siria”.

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