Ho Chi Minh-Roma: l’arcobaleno della solidarietà

Famiglie adottive in campo per migliorare stato di salute e qualità di vita di bambini gravemente malati Un giorno i colori del mondo si misero a litigare su chi fosse [...]

Famiglie adottive in campo per migliorare stato di salute e qualità di vita di bambini gravemente malati

Un giorno i colori del mondo si misero a litigare su chi fosse il più grande: ciascuno voleva il primato, finché la pioggia fece capire che ognuno di loro esisteva per uno scopo speciale, per cui era necessario unirsi. Da allora, l’arcobaleno dipinge il cielo per ricordarci che abbiamo bisogno gli uni degli altri.

A darci questa lezione sono i bambini delle classi di seconda elementare della Scuola Primaria “Europa” (I.C. “Carlo Alberto Dalla Chiesa”) di Roma nel portare in scena la recita “La guerra dei colori”. La somma raccolta con questa iniziativa, promossa da alcune famiglie adottive, è stata devoluta per il progetto “On your side” (Dalla vostra parte). Il progetto di AFNonlus  mira a realizzare interventi di supporto medico sanitario per i bambini di alcuni Orfanotrofi di Ho Chi Minh City in Vietnam che, oltre alle condizioni disagiate tipiche dei minori abbandonati, soffrono per gravi malattie.

«L’orfanotrofio di Thi Nghe ospita 380 bambini abbandonati ed offre cibo e alloggio ad altri 200 minori provenienti da famiglie disagiate. Di questi, circa la metà sono colpiti da paralisi cerebrale e soffrono di crisi epilettiche, ma la disponibilità di farmaci è limitata. A Go Vap , con 283 bambini di cui la metà con grave disabilità, il problema sanitario è la diffusione di malattie infettive respiratorie. E la spesa di antibiotici relativa ad un anno si aggira intorno a 5000 euro ‒ chi mi spiega la situazione è la dott.ssa Manuela Priolo, medico genetista e collaboratrice di AFNonlus, recentemente tornata dal Vietnam, dove ha potuto verificare i bisogni e le condizioni dei bambini e delle strutture sanitarie ‒. Le problematiche degli orfanotrofi di provincia sono ancora maggiori, come a Vinh Long dove, insieme ai bambini abbandonati, vengono accolti anche anziani e persone con problemi mentali. Questa struttura che necessita di sostentamento economico per acquistare cibo e per migliorare le condizioni igieniche». Questi istituti non hanno riconoscimenti statali e non ricevono alcun tipo di sovvenzione, affidandosi completamente a donazioni spontanee.

Alcuni dei piccoli attori che nella scuola di Roma hanno messo in scena lo spettacolo, sono bambini provenienti proprio dagli istituti vietnamiti di cui sopra e  che sono stati adottati tramite AFNonlus. Le distanze in questo modo si accorciano e Ho Chi Minh, la più grande città del Vietnam, la più industrializzata del Paese con 7 milioni di abitanti, non sembra poi così lontana per quelle famiglie che durante il loro percorso adottivo hanno incontrato gli occhi di quei bambini. Queste coppie adottive hanno  ora un obiettivo: tramite iniziative di solidarietà e donazioni fare arrivare il calore della famiglia a chi non ce l’ha perché non può essere adottato a causa di gravi patologie.

Chiunque voglia può contribuire al progetto, nella consapevolezza che, come i colori, gli esseri umani hanno bisogno gli uni degli altri, perché è nel condividere che si scopre la ricchezza della vita (info@afnonlus.org).

AFNonlus è presente in Vietnam a partire dal 1993, dove  ha già realizzato diversi interventi di cooperazione e  grazie al sostegno a distanza ha offerto a tanti bambini la possibilità di un futuro. Dal 2004 opera in questo Paese come ente autorizzato per le Adozioni Internazionali.

di Giovanna Pieroni

 

Per approfondire Vietnam A fianco di un popolo tenace

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