il Centro “Nueva Vida”. Una speranza contro il narcotraffico.

Con il sostegno di AFN, il Centro “Nueva Vida” di CO.DE.SO (comunion para el desarollo social) porta avanti da 15 anni, un’importante azione sociale di supporto ai più giovani e [...]

Con il sostegno di AFN, il Centro “Nueva Vida” di CO.DE.SO (comunion para el desarollo social) porta avanti da 15 anni, un’importante azione sociale di supporto ai più giovani e alle loro famiglie, in un quartiere della periferia di Montevideo.

“Il 2018 è stato segnato da un clima di violenza nel ‘barrio Borro’ – racconta Mayobre direttore del Centro dal 2004. – Sono stati mesi di angoscia, in cui abbiamo rischiato molto, anche la vita, a causa di una guerra tra due gruppi di narcotrafficanti rivali. La gente, insieme agli educatori e al personale di Nueva Vida, ha affrontato con coraggio le continue sparatorie e gli atti di guerriglia. Molte famiglie della zona venivano sistematicamente saccheggiate dei loro averi e le loro case venivano spesso occupate dai narcotrafficanti”.

Il centro si è fatto carico, durante questa sanguinosa guerra, di accogliere e proteggere alcune famiglie. Alcune di queste, a cui i narcotrafficanti avevano tolto tutto, hanno ricevuto dallo Stato nuove abitazioni. Ma purtroppo non tutte.

In questo clima di violenza Nueva Vida porta avanti tre progetti: l’asilo CAIF, il Club Bambini e il Centro Giovanile. Con lo scopo di essere costruttori di pace e di speranza per vincere l’odio, la paura e la brutalità.

Una cura speciale è rivolta ai bambini del CAIF, i più piccoli e i più vulnerabili alle tensioni vissute. Negli anni il Centro Nueva Vida  è riuscito a generare un ambiente ottimale alla loro crescita e sviluppo. 48 bambini fra i due ed i tre anni e 60 piccolissimi sotto i due anni con le loro madri partecipano ad attività e workshop e sono seguiti nel centro.

Attraverso il Club Bambini, Nueva Vida si prende cura di 62 bambine e bambini tra i sei e gli undici anni. L’impegno più grande è riuscire ad abbattere il fenomeno della diserzione scolastica e dare agli studenti strumenti per riuscire a superare l’anno scolastico senza dover ripetere i corsi.

Nell’ultimo anno un grande traguardo è stato riuscire a raggiungere una percentuale di bocciature inferiore al 5% del totale, molto distante dal 36% del 2004. Dopo anni di lavoro si è eliminata la cultura della violenza, purtroppo molto diffusa sul territorio, anche grazie alla preparazione e allo sviluppo di workshop e corsi sull’arte e sulla musica. Allo scopo di sensibilizzare i bambini a sviluppare i valori culturali di convivenza, di amore per l’altro, e per acquisire la ‘cultura del dare’.

Attraverso il Centro Giovanile sono accolti 52 giovani tra i 12 ed i 18 anni. Quest’anno circa il 95% del totale partecipano al di fuori degli orari scolastici alla vita del centro. Tra di loro, 6 sono hanno raggiunto una scolarizzazione di livello superiore. Un grande successo dato che nel quartiere la media non supera i livelli da scuola primaria. Inoltre, sono attivi workshop e corsi complementari alla loro formazione: di tessuti, falegnameria e comunicazione.

Negli anni si è costruita una rete collaborativa con tutte le istituzioni che lavorano nel Barrio Borro. Compresa la parrocchia della zona, ‘Nostra Signora di Guadalupe’.

Ad oggi, anche grazie al sostegno di AFNonlus il centro rimane un punto di fondamentale importanza per la comunità e per le persone del barrio. Una speranza di legalità, uno strumento importante per la lotta alla violenza delle mafie del narcotraffico.

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