Repubblica Centrafricana, migliaia di persone in fuga per le violenze diffuse all’indomani delle elezioni.

Violenze e insicurezza per la popolazione civile della Repubblica Centrafricana (RCA) dopo le elezioni generali del 27 dicembre scorso. Sono molte le persone in fuga dalla Repubblica Centro africana, dove [...]

Violenze e insicurezza per la popolazione civile della Repubblica Centrafricana (RCA) dopo le elezioni generali del 27 dicembre scorso.

Sono molte le persone in fuga dalla Repubblica Centro africana, dove AFNonlus è presente fin dal 2003, nella capitale Bangui, con un progetto di sostegno a distanza, in cui si sta intervenendo in aiuto di bambini e adolescenti, orfani o con la famiglia in grave difficoltà, attraverso la fornitura di sostegni economici ed alimentari. Anche tramite la fondazione di una scuola nel 2017; la Complexe Scolaire Sainte Claire (CSSC). Sono circa 170 i minori che frequentano il centro. Il progetto prevede anche un sostegno alle mamme per l’avvio di attività generatrici di reddito e l’attivazione di corsi di sensibilizzazione socio-educativa. In un contesto molto difficile dove violente crisi politiche che hanno devastato il paese fin dalla sua indipendenza, ostacolandone lo sviluppo, nonostante il territorio sia ricco di materie prime, queste sono nelle mani delle multinazionali straniere, mentre la popolazione è fra le più povere del mondo.

RCA popolation – Fonte web

Ad oggi oltre 40.000 persone sono in fuga verso il Camerun, verso l’ex Congo Belga (RDC) e verso la Repubblica del Congo. Molte migliaia invece sono rimaste sfollate all’interno del Paese. Tutto questo in seguito alle elezioni generali del 27 dicembre 2020.

Almeno 24.000 persone hanno attraversato il fiume Ubangui per raggiungere le province del sud oltre il confine nazionale, nella RDC. Tutte in fuga dai sanguinosi attacchi del 2 e 3 gennaio alle città di Damara e Bangassou.

L’UNHCR ha rafforzato la sua presenza lungo il fiume Ubangi, che divide la repubblica centrafricana e la RDC, allo scopo di accogliere e gestire i profughi.

Da dicembre sono in fuga più di 185.000 persone, che non riuscendo a raggiungere i confini del paese sono sfollate nella boscaglia e nelle foreste della Repubblica Centro Africana. Anche se parte di queste sono riuscite a rientrare nelle loro abitazioni nei giorni successivi alla fuga, nonostante i ripetuti attacchi e le gravi rivolte, circa 70.000 sono ancora profughi nelle varie zone rurali ed impervie del paese.

 L’ Onu sta attualmente esortando i governi di tutti i Paesi confinanti a continuare a concedere asilo ai rifugiati soprattutto perché al momento sono riportate gravi scontri e rivolte all’interno del territorio nazionale.

La maggior parte dei profughi si trova presso le comunità e villaggi oltreconfine oppure in rifugi di fortuna nelle foreste circostanti.

C’è un urgente bisogno di acqua, alloggi, servizi sanitari anche e soprattutto per non facilitare la diffusione del COVID-19 e di altre malattie.

Alla fine del 2020, quasi un quarto della popolazione della RCA di 4,7 milioni di persone risultava costretto alla fuga, compresi 630.000 rifugiati nei Paesi vicini e 630.000 sfollati interni.

Guarda la scheda del nostro progetto nella Repubblica Centro Africana e scopri come contribuire.

Lorenzo Fiorillo

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