Ridare dignità alla genitorialità adottiva

Ieri  15 febbraio si è svolta la Conferenza ‘Adozioni internazionali: un bene per tutti’ presso la Sala ‘Caduti di Nassirya’ del Senato della Repubblica. L’incontro è stato promosso da A.M.I. [...]

Ieri  15 febbraio si è svolta la Conferenza ‘Adozioni internazionali: un bene per tutti’ presso la Sala ‘Caduti di Nassirya’ del Senato della Repubblica.

L’incontro è stato promosso da A.M.I. – A.MO – Associazione IL CONVENTINO – Fondazione AVSI – I FIORI SEMPLICI – IN CAMMINO PER LA FAMIGLIA – INTERNATIONAL ADOPTION – ISTITUTO LA CASA – LA MALOCA – MEHALA – N.A.D.I.A. – SJAMO – CIFA – AMICI TRENTINI – AFN – C.I.A.I. – Ai.Bi. – BAMBARCO – N.A.A.A. – N.O.V.A, presente anche l’ARAI, l’unico ente pubblico italiano.

Pietro Ardizzi e Antonio Crino’, in rappresentanza dei  20 enti autorizzati,  hanno condotto la conferenza,  presentando al mondo politico le loro proposte per favorire la cultura dell’adozione e rendere possibile anche economicamente il progetto adottivo per le famiglie italiane.

Il numero di adozioni internazionali dal 2011 al 2017 è sceso in 6 anni del 60,4%, con una stima di appena 3.327 coppie attualmente in carico in tutto ai 62 Enti Autorizzati. Le ragioni di questo crollo a livello nazionale e internazionale sono numerose. Gli iter adottivi sono spesso lunghi e complessi e impegnano fortemente le famiglie anche da un punto di vista economico. Risorse che, contrariamente a quanto dice la legge, lo Stato ha deciso di non rimborsare più. Lo scorso 12 luglio, dopo anni di attesa, la Commissione per le adozioni internazionali (CAI) aveva comunicato l’arrivo dei rimborsi entro il 2017 per le spese sostenute fino all’agosto 2011, ma nessuno stanziamento per i successivi sei anni.

«Le Adozioni Internazionali sono un bene per tutti e stanno soffrendo da tempo. Si deve recuperare attenzione e cura delle adozioni internazionali, il cui futuro ci sta a cuore perché ci sta a cuore il destino di migliaia di coppie italiane e soprattutto di migliaia di bambini che nel mondo attendono una famiglia», ha detto Pietro Ardizzi, «non vogliamo solo porre il tema ma formulare delle proposte, che ci auguriamo diventino il contenuto operativo dell’azione di governo futura».

Il sistema è sull’orlo dell’implosione. Secondo  Crinò «dobbiamo evitare che ciò avvenga perché le 3.300 coppie rischiano altrimenti di restare senza nessuno che segua il loro percorso», e perché questo sia possibile, occorrono interventi di emergenza. Alcuni di questi sono stati avviati con la nuova CAI: «le verifiche sugli enti, il fascicolo adozione trasparente, il completamento dei rimborsi fino al 2011, la ripresa dei tavoli sui Paesi, delle riunioni della CAI, il ripristino della linea CAI». Occorrono però  anche «le certezze per i rimborsi delle spese adottive sostenute dopo il 2011 e un impegno nella direzione della gratuità, con l’equiparazione della genitorialità adottiva a tutte le altre forme di genitorialità, con un contributo di 10mila euro ad ogni famiglia adottiva».

Non si tratta di un bonus o di una regalia elettorale, come evidenziano anche i dati economici. «Facendo riferimento alle stime di Federconsumatori – sottolineano gli enti –  una famiglia con reddito medio netto di 34.000 euro per portare un figlio adottato dai 6 anni (età media dei minori adottati) alla maggiore età investe di tasca propria 119.700 euro. Se il bonus adozione divenisse realtà, 1.500 adozioni costerebbero allo Stato 15 milioni di euro, ma porterebbero maggiori investimenti da parte delle famiglie adottive per 179 milioni di euro, con un saldo positivo di 169 milioni di euro per il Paese».

Replica positiva delle forze politiche che, nei loro interventi, hanno sottolineato l’importanza dell’atto adottivo, che va sostenuto. L’on. Carlo Giovanardi, senatore uscente e già Presidente (con il Governo Berlusconi) della Commissione Adozioni Internazionali, ha evidenziato la necessità di una governance politica della CAI. L’avvocato Pillon, esponente della lega Nord si è soffermato sul processo culturale necessario perché la sensibilità di molti venga rifocalizzata sull’importanza del dono. La senatrice Maturani, Partito Democratico, ha dichiarato che tutte le istituzioni locali e nazionali si devono unire nell’impegno profondo su questi temi, che non devono essere considerati terreno di battaglia politica, ma impegno di tutti: istituzioni locali e nazionali, famiglie, volontariato e associazionismo. Presenti  esponenti del centro destra e un rappresentante della commissione bicamerale infanzia. L’on. Aldo Di Biagio, nel suo saluto inviato ai partecipanti, ha sottolineato che questo momento «vuole tracciare le premesse da cui ripartire nella prossima legislatura per avviare una riforma reale della disciplina delle adozioni internazionali ed un percorso di sensibilizzazione e di promozione dell’accoglienza e della genitorialità adottiva, come valore aggiunto per la crescita sociale». Ha rinnovato il suo coinvolgimento politico a garanzia di gratuità, trasparenza ed etica dell’adozione, invitando a perdere una visione individualistica a favore di una visione condivisa.

AFNonlus e tutti gli enti promotori assicurano impegno e perseveranza e accolgono con stima quanto espresso dal mondo politico affinché si possa continuare con serietà e serenità il lavoro degli enti, che è fulcro e motore, insieme alla Commissione adozioni internazionali, di tutto il procedimento adottivo.■

Giovanna Pieroni

 

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