All’udienza di Papa Francesco

«Papa Francesco, questo è un programma di accoglienza che abbiamo avviato, con una rete di famiglie e di imprese che aiutano i giovani migranti a inserirsi nel mondo del lavoro». [...]

«Papa Francesco, questo è un programma di accoglienza che abbiamo avviato, con una rete di famiglie e di imprese che aiutano i giovani migranti a inserirsi nel mondo del lavoro». A queste parole ha alzato lo sguardo, sorpreso e interessato: «Ah… Bello!».
Pochi secondi per condividere con papa Francesco che cos’è “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza” e lasciargli una nostra brochure: uno sguardo, un sorriso, una stretta di mano che ci ha dato coraggio per andare avanti in questo cammino.
Eravamo lì lunedì 12 febbraio, in occasione della IV Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione Contro la Tratta di Persone, conclusasi con l’udienza del Santo Padre con un centinaio di persone di ordini religiosi e movimenti che si occupano di migrazioni e vittime della tratta di esseri umani.
La Giornata che si celebra in occasione della memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, la schiava nera divenuta santa, mette a fuoco il dramma di tante persone itineranti: i migranti, i rifugiati e gli sfollati. Difatti il tema: “Migrazione senza tratta. Si alla libertà! No alla tratta!” riassume in sintesi la violenza e lo sfruttamento sofferto dai migranti, molti dei quali durante il viaggio scompaiono oppure sono vittime del traffico di organi. Fenomeno delicato e complesso, per di più considerato scomodo da molti. Migrazioni e tratta un tempo erano separati e ben identificabili oggi hanno una contiguità tale, che li fa troppe volte sovrapporre, confondere, intrecciare in maniera sempre più difficilmente districabile. Le vittime preferite della nuova schiavitù sono due gruppi. Il primo gruppo sono le donne provenienti dai paesi dell’Est Europa e Nigeriane, che vengono adescate con false promesse dalla criminalità internazionale e le costringe alla prostituzione su strada o in luoghi nascosti quali appartamenti privati o night club. I minori invece rappresentano il secondo gruppo più numeroso tra le vittime di tratta pari a 1 un caso su 4.

«… Creare opportunità per uno sviluppo umano integrale, iniziando con un’istruzione di qualità fin dalla prima infanzia, creando successivamente opportunità di crescita attraverso l’occupazione. Queste due modalità di crescita, nelle diverse fasi della vita, rappresentano gli antidoti alla vulnerabilità e alla tratta» ha detto il papa nel suo intervento. 

Grazie papa Francesco, per il coraggio, l’incisività e la semplicità delle tue parole! È proprio questo che vogliamo fare, con tutte le famiglie, le imprese, le associazioni, i gruppi e ogni singola persona che ci sta affiancando in questo percorso.

PER APPROFONDIRE:

Discorso di Papa Francesco ai partecipanti alla IV giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone.

Avvenire, la preghiera del papa per le vittime della tratta

 

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