Semi di solidarietà

Antonio (Tonino) Saglia in chiusura della sua carriera lavorativa ha pensato a chi è meno fortunato. Sposato con Adele, padre di due figli e nonno di tre nipotini,  dopo 43 [...]

Antonio (Tonino) Saglia in chiusura della sua carriera lavorativa ha pensato a chi è meno fortunato. Sposato con Adele, padre di due figli e nonno di tre nipotini,  dopo 43 anni di lavoro, di cui 37 all’ufficio lavori pubblici del Comune di Bra al servizio edilizia pubblica e gestione degli impianti sportivi, trasforma il momento di festa per il suo pensionamento in una cena solidale.

Il ricavato è stato devoluto al progetto di AFN  “Petite Flamme, Piccola Fiamma di Speranza  che supporta i bambini della Repubblica Democratica del Congo attraverso percorsi di formazione scolastica, alimentazione e cure mediche di base.

“Non ho voluto regali dai colleghi, ma ho chiesto di devolvere quanto avrebbero raccolto ai bambini della Repubblica del Congo. Sono stati acquistati i libri per una classe intera”.

“Desideravo aiutarli ad andare a scuola.”

Alla serata di festa vi partecipano il sindaco, il vicesindaco. L’evento ha una risonanza sui media locali.

Tonino, come è nata l’idea della cena solidale? 

“Vivo in provincia di Cuneo ed ho lavorato 43 anni, di cui 37 nell’ufficio Tecnico del mio Comune, occupandomi di edilizia pubblica, principalmente  edifici scolastici. All’avvicinarsi della data della pensione, mi interrogavo con mia moglie Adele su come avremmo potuto festeggiare questo momento.

Le tradizionali cene al ristorante per salutare e concludere il periodo lavorativo non mi entusiasmavano. Dentro di me pensavo che la spesa sarebbe stata notevole e il numero di invitati non poteva  che essere contenuto. Mi spiaceva dunque escludere tante persone con cui ho sempre cercato di coltivare buoni rapporti.

Poco alla volta è nata l’idea di organizzare un pranzo semplice col desiderio di lanciare in questa occasione un seme di positività. Poiché abbiamo  lavorato entrambi sia io che Adele a contatto con il mondo della scuola e abbiamo una nipote congolese da parte di madre,  ci è piaciuto  sostenere il progetto “Petite Flamme”  rivolto ai bambini del Congo”.

 

In che modo si è svolta la serata?  

L’ultimo giorno di lavoro si è concluso con un momento di festa nel centro Incontri di San Michele, alla presenza del sindaco, del vice sindaco e dell’ex primo cittadino. Vi hanno partecipato circa 60 persone. Il clima era piacevole  e tutti hanno apprezzato la ricchezza del menù,  preparato principalmente da me e Adele e servito da noi stessi con l’aiuto dei miei figli.

In cambio del regalo, ho invitato a devolvere il corrispettivo in beneficienza per un progetto sociale. Abbiamo scelto Petite Flamme significa ‘Piccola fiamma di speranza’ che supporta i bambini della Repubblica Democratica del Congo attraverso percorsi di formazione scolastica con supporto nutrizionale e medico di base:  poiché abbiamo  lavorato entrambi sia io che Adele, a contatto con il mondo della scuola  ci è piaciuto  sostenere questo progetto rivolto ai bambini del Congo. La proposta ha lasciato molte persone stupite e felici di poter aderire. Con Adele e con le altre famiglie siamo certi che è stato lanciato un piccolo seme di solidarietà.”

 

 

Scopri il progetto Petite Flamme

CLICCA QUI 

Print Friendly, PDF & Email
I Nostri Numeri
News
Appelli
Eventi
Facebook
 

Twitter
YouTube

 

Segui AFN Onlus anche grazie al nostro canale Youtube. Video aggiornati su di noi e le nostre inziative
Vai al nostro canale Youtube