Sinodo, un bilancio

di Victoria Gomez fonte: Città Nuova «Un’esperienza di "sinodo ", un percorso solidale, un "cammino insieme "», ha commentato papa Francesco concludendo il Sinodo straordinario dedicato alle sfide pastorali sulla [...]

di Victoria Gomez fonte: Città Nuova

«Un’esperienza di “sinodo “, un percorso solidale, un “cammino insieme “», ha commentato papa Francesco concludendo il Sinodo straordinario dedicato alle sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione. Minacce e bellezza, valori e ferite della famiglia oggi.sinodoAl Sinodo siè fatto «un cammino». Con «momenti di corsa veloce, quasi a voler… raggiungere al più presto la mà¨ta»; altri «di affaticamento, quasi a voler dire basta»; entusiasmo, ardore, grazia. Sono affermazioni di papa Francesco a conclusione del Sinodo straordinario, che ha avuto momenti «di profonda consolazione» e altri «di desolazione», «di tentazioni».Di queste papa Bergoglio ha elencato cinque: «irrigidimento ostile» sulla “lettera “, senza voler «lasciarsi sorprendere da Dio», dallo “spirito “; «buonismo distruttivo» che «a nome di una misericordia ingannatrice fascia le ferite senza prima curarle e medicarle»; «trasformare la pietra in pane» perchè non si sopporta un digiuno pesante e doloroso e anche «trasformare il pane in pietra» scagliandola contro i peccatori e i deboli.«Scendere dalla croce» per accontentare la gente, e piegarsi allo spirito mondano «invece di purificarlo e piegarlo allo Spirito di Dio». «Trascurare il “depositum fidei “»,considerandosene proprietari e padroni, oppure «trascurare la realtà »fermandosi alla minuzia della parola: «dire tante cose e non dire niente! ».Tentazioni perಠche «non ci devono nè spaventare nè sconcertare e nemmeno scoraggiare». Papa Francesco ha precisato che si sarebbe «molto preoccupato e rattristato se non ci fossero state queste tentazioni e queste animate discussioni; questo movimento degli spiriti, come lo chiamava Sant’Ignazio, se tutti fossero stati d’accordo o taciturni in una falsa e quietista pace». E parla di gioia e riconoscenza per aver ascoltato «interventi pieni di fede, di zelo pastorale e dottrinale, di saggezza, di franchezza, di coraggio e di parresia». «Tanti commentatori – ha aggiunto Papa Francesco – hanno immaginato di vedere una Chiesa in litigio». «Il Sinodo» – ha detto con forza «mai ha messo in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio: l’indissolubilità , l’unità , la fedeltà e la procreatività , ossia l’apertura alla vita».«Questaè la Chiesa», ha affermato Francesco, «che non guarda l’umanità da un castello di vetro per giudicare o classificare le persone». La Chiesa «composta da peccatori, bisognosi della Sua misericordia», che «cerca di essere fedele al suo Sposo e alla sua dottrina», «che non ha paura di mangiare e di bere con le prostitute e i pubblicani». Una Chiesa con «le porte spalancate per ricevere i bisognosi, i pentiti e non solo i giusti» o coloro che si credono tali.«Questaè la Chiesa, la nostra madre! E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non puಠsbagliare», affinchè insieme «possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo» e «imparare a seguire Gesù». Papa Francesco ha rassicurato: era necessario «vivere tutto questo con tranquillità , con pace interiore» perchè «la presenza del Papaè garanzia per tutti».E, sulla figura del papa in rapporto con i vescovi, ha usato parole chiare e forti, il cui compitoè «garantire l’unità della Chiesa», «ricordare ai pastori che il loro primo dovereè nutrire il gregge», che le pecorelle smarrite bisogna «andare a trovarle», «che l’autorità nella Chiesaè servizio» e che il papaè «ilsupremo servitore», ma anche «pastore e dottore supremo di tutti i fedeli»,garante che la Chiesa ubbidisce e si conforma «alla volontà di Dio, al vangelo di Cristo e alla Tradizione della Chiesa».Riferendosi infine alla relazione finale del Sinodo, papa Francesco ha concluso: «Abbiamo ancora un anno per maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare», dare risposte «ai tanti scoraggiamenti che circondano e soffocano le famiglie».Parole, quelle di papa Francesco, accolte e suffragate da una standing ovation di cinque minuti da parte dei partecipanti al Sinodo. L’appuntamentoè al sinodo ordinario dell’ottobre 2015.-

La Relatio Synodi, il documento finale del Sinodo, consta di diciotto pagine e 62 paragrafi. Di questi, 59 sono stati approvati dai padri sinodali con la maggioranza qualificata (più di due terzi); mentre 3 (n. 52, 53 e 55) hanno raggiunto solo la maggioranza assoluta (più del 50%) con riferimento alla comunione ai divorziati risposati e all’attenzione pastorale verso le persone con orientamento omosessuale. Su questi argomenti non siè raggiunto il «consenso sinodale» e restano quindi questioni «aperte», come ha spiegato padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. La relazione finale tuttaviaè stata resa pubblica per espressa volontà di papa Francesco, con inclusa una tabella finale che, punto per punto, indica il numero dei voti, a favore o contro. «La volontà del Santo Padre nel pubblicarla per intero», secondo padre Lombardi, «à¨ voler rendere chiari i passaggi e il percorso». Ora la Relatio Synodi, «riassunto fedele e chiaro di tutto quello cheè stato detto e discusso» nell’Aula sinodale e nei circoli minori, parole di papa Francesco, viene presentata alle Conferenze episcopali del mondo come Lineamenta verso il Sinodo ordinario dell’ottobre 2015.

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