Un ramoscello di ulivo per i bambini della Siria

Bambini e famiglie a La Spezia promuovono un’azione a sostegno dei bambini Siriani “Il dolore delle famiglie siriane non può lasciarci indifferenti!” Roberta Corona, La Spezia, ci spiega cosa ha [...]

Bambini e famiglie a La Spezia promuovono un’azione a sostegno dei bambini Siriani

“Il dolore delle famiglie siriane non può lasciarci indifferenti!” Roberta Corona, La Spezia, ci spiega cosa ha messo in azione lei e le altre famiglie con i loro bambini a realizzare un’iniziativa a sostegno del progetto doposcuola di Homs in Siria.  

“Ci siamo  chiesti se, nonostante la pandemia, fosse possibile fare qualcosa per la Siria anche questo anno. Causa Covid,  per il secondo anno consecutivo non si è potuta tenere la fiera di San Giuseppe dove ogni anno siamo presenti con una nostra bancarella solidale. L’idea che abbiamo avuto, in collaborazione con Famiglie Nuove e Gen4, è stata di offrire dei ramoscelli di olivo fuori dalla chiesa della nostra parrocchia la domenica delle Palme e raccogliere un contributo per il progetto doposcuola di Homs”.

I ramoscelli sono stati confezionati insieme a delle piccole croci  in legno e un cartoncino colorato che spiegava l’iniziativa. 175 i sacchettini preparati, quasi tutti distribuiti per un contribuito raccolto di 750 euro che sarà interamente devoluto alle famiglie siriane di Homs.

“La domenica mattina c’è stato un flusso continuo di persone desiderose di partecipare a questo nostro atto amore e la gioia è stata tantissima! E’ un piccolo segno col quale fare arrivare il nostro sostegno concreto. Una persona si è messa a disposizione per insegnare a confezionare le crocette, una nonna insieme alla sua nipotina si è data da fare in un’altra parrocchia delle Cinque Terre. Una mamma coi due figli ha preparato il cartellone. Abbiamo a cuore le famiglie siriane e il progetto “Doposcuola di Homs” è davvero una speranza concreta per loro!…”

Da 10 anni una guerra estenuante priva le famiglie siriane di una vita normale, come tutte le famiglie del mondo. Non c’è corrente elettrica se non per un’ora e mezza in 24 ore.  I bambini nati in questi anni, quelli che sono ancora in vita, perché la guerra ne ha portati via tanti, sono analfabeti. Per cui non solo non hanno una  vita normale nell’immediato, ma anche  il futuro riserva grosse  difficoltà  perché non hanno potuto usufruire della scuola e crescere come gli altri bambini del mondo.

“La domenica mattina di fronte alla chiesa, nel rispetto delle norme anticovid, c’è stato un ordinato ma continuo peregrinare di fronte al piccolo banco dei ramoscelli di ulivo. La cosa straordinaria è cercare in questa dimensione di gratuità di stabilire con ogni persona non solo un approccio,  ma una possibilità reale di incontro e abbraccio con gli occhi. E insieme essere uniti per costruire un mondo di  pace”.

Scheda progetto Doposcuola di Homs

Per sostenere il progetto doposcuola di Homs clicca qui

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