Urge l’accesso globale ai vaccini contro il Covid-19

Nei Paesi più poveri i vaccini contro il Covid-19 stanno finendo. Lancia l’allarme l’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità.  Il programma Covax ha consegnato infatti 90 milioni di dosi a 131 [...]

Nei Paesi più poveri i vaccini contro il Covid-19 stanno finendo. Lancia l’allarme l’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità.  Il programma Covax ha consegnato infatti 90 milioni di dosi a 131 Paesi, ma queste non bastano per proteggere le popolazioni più povere e portare avanti la campagna di immunizzazione. Tra la diffusione delle varianti e il rischio di una nuova ondata della pandemia, molti Paesi cercano di prendere accordi alternativi per risolvere l’emergenza vaccini acquistandoli ad  un prezzo molto più alto rispetto al valore di mercato con conseguenze gravi per le loro economie.

E’ urgente che la vaccinazione contro il Covid-19 sia  accessibile a tutti, dando priorità ai più vulnerabili e bisognosi del pianeta, indipendentemente dal loro reddito individuale e nazionale. La campagna internazionale “A Vaccine for All”, che vede  AFN  tra gli enti promotori insieme ad una rete internazionale di oltre 40 organizzazioni di diversi Paesi, di varie culture e religioni, chiede con forza la sospensione dei brevetti per le case farmaceutiche o contratti con quantità e prezzi più generosi per i Paesi poveri o emergenti.

 “In questo momento di pandemia, siamo certi che un male comune globale, il virus Covid-19, possa essere sconfitto solo con un bene comune globale, la vaccinazione da rendere accessibile a tutti, –   si legge sul manifesto –   dando priorità ai più vulnerabili e bisognosi del pianeta, indipendentemente dal loro reddito individuale o nazionale. Chiediamo che ogni persona del pianeta abbia accesso ai vaccini, frutto del lavoro della comunità scientifica internazionale, in modo universale, equo, gratuito, veloce.”

La campagna mondiale “A Vaccine for All”  è stata presentata il 17 giugno al  Ministro della Salute, Roberto Speranza che, incontrando la delegazione dei promotori,  ha ribadito la massima attenzione su questi temi e ha evidenziato l’importanza di accompagnare le decisioni dei governi con iniziative che partano dalla base. “Gli Stati stanno convergendo verso la direzione auspicata anche da questa campagna, come è emerso recentemente nell’incontro dei Ministri della Salute nell’ambito del G7 e da quello con i ministri europei. Anche se rimane complessa la procedura di trasferimento delle conoscenze specialistiche per poter produrre i vaccini anche nei Paesi più fragili, è importante accompagnare l’azione politica dei governi con una iniziativa popolare che parta dalla base e punti a una diffusione globale”. Da qui l’incoraggiamento del Ministro ai promotori della campagna e l’impegno a ricercare insieme dei momenti di confronto nell’ambito degli incontri collaterali del G20, che avrà il suo culmine a Roma il 30 e 31 ottobre.

Al Ministro Speranza è stato illustrato dalla delegazione,  (composta da Mario Bruno, Presidente del Movimento politico per l’Unità (Mppu), Iole Mucciconi per Mppu Italia, da Yassine Lafram, Presidente dell’UCOII, e da Leonardo Becchetti, membro del Comitato esecutivo RETINOPERA), anche il progetto “Prevenzione, vaccino e cura per i ‘ribeirinhos’ dell’Amazzonia”, che prevede la raccolta di donazioni per garantire il diritto alla salute e ai vaccini anche per le zone del mondo abitate da milioni di persone “invisibili” e dimenticate.

Giovanna Pieroni

Per info e per le donazioni,  www.avaccineforall.org

Foto tratta da: www.ansa.it

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